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Capodimonte - L'incubo dopo la rottura - Gli sms dello chef ai parenti e al datore di lavoro della ragazza - Era riuscito perfino a farla arrestare

“Vi siete messi una spacciatrice in casa…”

Carabinieri

Carabinieri 

Capodimonte – Un tormento continuo. Sms agli amici, ai parenti, al fidanzato e persino al datore di lavoro di lei al solo scopo di screditarla. “Vi siete messi una spacciatrice in casa…”, scriveva. Ed era arrivato a farla arrestare per droga. Ma adesso le manette sono scattate ai suoi polsi.

C.P., chef 42enne di Capodimonte, è agli arresti domiciliari per stalking, calunnia, danneggiamento e detenzione di droga. Era già sottoposto a divieto di avvicinamento alla sua ex, una ragazza di 25 anni. I pm Stefano D’Arma e Massimiliano Siddi hanno chiesto un aggravamento della misura cautelare, concesso dal gip del tribunale viterbese. L’ordinanza che lo mandava ai domiciliari gli è stata notificata ieri dai carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo, coordinati dal capitano Giovanni Martufi.

Un altro stalking scaturito dalla fine di una storia. L’unica ‘colpa’ della 25enne era quella di aver voluto troncare la relazione con lui, che non gli ha mai perdonato quell’addio. Il suo orgoglio ha risposto con minacce e tentativi di guastare la reputazione della ragazza e della sua famiglia. Dopo una prima denuncia, a C.P. era stato intimato di stare lontano almeno cento metri dalla 25enne. 

Non gli è bastato. E’ arrivato fino a proporsi come fonte confidenziale delle forze dell’ordine, rivelando falsamente che la ragazza spacciava droga a Viterbo e provincia e mettendola seriamente nei guai. Secondo le indagini, sarebbe stato C.P. a far trovare una discreta quantità di cocaina nascosta nel sedile della macchina della ex. Per la 25enne è scattato l’arresto, ma gli inquirenti l’hanno rilasciata subito, insospettiti dagli evidenti segni di danneggiamento che hanno trovato sull’auto: la macchina era stata evidentemente forzata.

Da lì in poi, gli investigatori sono andati a ritroso, ricostruendo il burrascoso rapporto di C.P. con l’ex e il suo irrefrenabile desiderio di vendetta. 

Passerà il Capodanno ai domiciliari col braccialetto elettronico, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


– Perseguita e calunnia la ex, chef ai domiciliari

31 dicembre, 2015

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