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Viterbo - Comune - Santa Barbara - I dubbi di Giulio Marini (FI) sulla durata del cantiere

“Palestra, i lavori dovevano finire a luglio 2015”

Viterbo - La palestra a santa Barbara

Viterbo – La palestra a santa Barbara 

Viterbo - La palestra a santa Barbara

Viterbo – La palestra a santa Barbara 

Viterbo - La palestra a santa Barbara

Viterbo – La palestra a santa Barbara 

Viterbo - La palestra a santa Barbara

Viterbo – La palestra a santa Barbara 

Viterbo – (g.f.) – La palestra è finita, ma anche no.

A santa Barbara, per la parola fine alla struttura sportiva mancano la pavimentazione e l’allaccio degli impianti di riscaldamento (fotocronaca  –  slide).

Il più è fatto, ma dall’opposizione, a Giulio Marini (FI) qualche dubbio viene. Sulla tempistica.

“Per arrivare al completamento – dice Marini – il contratto prevede 120 giorni consecutivi”. Il via è arrivato a marzo 2015. “Il 19 marzo per la precisione – osserva Marini – è stato annunciato l’inizio dei lavori. Facendo due conti ed essendo previsto nel capitolato un tempo massimo di 120 giorni, il 19 luglio 2015 il cantiere doveva chiudere”.

L’ex sindaco ha chiesto lumi agli uffici. “Nella relazione che ho ricevuto – continua Marini – è riportato come la richiesta di forniture ai gestori è stata effettuata a settembre. Ben oltre i 120 giorni.

Forse già sapevano che i lavori sarebbero andati oltre il 19 luglio?”.

Un altro dubbio assale Marini: “Forse c’è stato un errore progettuale, visto che alla data del 29 febbraio 2016 è stata progettata la modifica della rete fognaria, come dichiara il responsabile del Rup nella relazione del 5 marzo scorso?”.

Passaggio segnalato nel documento: “Alla data del 29.2.2016 – si legge – è stata progettata la modifica del tracciato della rete fognaria ed è stato effettuato il sopralluogo con i tecnici Enel per la rete elettrica”.

Nella relazione si parla anche delle proroghe concesse, che hanno fatto slittare la data ultima all’11 dicembre 2015.

Per ragioni dovute a condizioni climatiche avverse. Il 21 novembre lavori sospesi, così come il 25. poi il 10 dicembre. Infine il 19 dicembre altro stop: “Una sospensione dei lavori – continua la nota del responsabile – vista l’impossibilità d’eseguire l’allaccio in pubblica fognatura come previsto in progetto e rilevato che non è stata indicata dall’ente gestore dell’energia elettrica la posizione della fornitura, per cui non è possibile realizzare il cavidotto d’alimentazione”.

Si arriva al 29 febbraio, con la modifica al tracciato della rete fognaria.

Il responsabile sottolinea pure come senza la fornitura del gas non sia possibile avviare l’impianto di riscaldamento e garantire i 15 gradi di temperatura necessari per incollare la pavimentazione.

In base alle informazioni esposte, arrivano le conclusioni: “I motivi del ritardo – spiega il responsabile del procedimento – non sono imputabili né all’impresa, né alla stazione appaltante, ma agli enti gestori dei servizi elettrici e gas, le cui richieste di forniture sono stata inoltrate a settembre 2015”.

E si ritorna alla domanda iniziale di Marini: i lavori non dovevano finire entro luglio?

30 marzo, 2016

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