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Viterbo - Area termale nell'abbandono dopo i lavori di riqualificazione - L'ira di Marini (FI)

“Bullicame, 130mila euro buttati”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il Bullicame a secco

Viterbo – Il Bullicame a secco

Viterbo - Pozzo San Valentino

Viterbo – Pozzo San Valentino

Viterbo - Il Bullicame a secco

Viterbo – Il Bullicame a secco

Viterbo - Pozzo San Valentino

Viterbo – Pozzo San Valentino

Viterbo - Il Bullicame a secco

Viterbo – Il Bullicame a secco

Viterbo – 130mila euro buttati, sepolti nel fango. Meglio, nei fanghi.

Quelli spesi all’epoca per la riqualificazione del Bullicame. Lavori partiti con Giulio Marini presidente della provincia. Area termale sistemata e riconsegnata al comune di Viterbo.

Nel giro di pochi anni è di nuovo tutto nell’abbandono e nel degrado.

“Soldi buttati – incalza Giulio Marini (FI) – 130mila euro per la riqualificazione del Bullicame, spesi dalla fondazione Carivit in collaborazione con l’Università e orto botanico.

Era un giardino, curato e accogliente. Uno spettacolo. Adesso è ridotto così”.

Le immagini parlano da sole. E’ il termalismo libero. Ognuno è libero di godere di un posto ridotto in queste condizioni.

Mentre il Bagnaccio, che a differenza del Bullicame si trova su un terreno privato, rischia di chiudere o essere spostato altrove, l’area vicina alle caserme non gode d’ottima salute. Più desertica che termale.

“Per un periodo – ricorda Marini – la zona era custodita da pensionati e attraverso borse di studio Asl per la disabilità, da associazioni. Oggi è tutto finito.

Questo significa amministrare forte”. Intanto il comune ha provveduto a tagliare l’erba. Meglio di niente.

Il consigliere azzurro si è spostato anche al pozzo San Valentino.

“Sono passati sedici mesi da quando sono cominciati i problemi e ancora oggi non è tornato a pieno regime.

E’ per questo che le vasche del Bullicame sono piene d’acqua verdognola, dal momento che non ne arriva a sufficienza”.

Basta portare pazienza…

Giuseppe Ferlicca


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22 aprile, 2016

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