Tarquinia – Ci sono due indagati per omicidio colposo per la morte di Edoardo Costa, il 18enne stroncato da un malore la mattina del 26 aprile.
Si tratta di due dottori del Bambin Gesù che seguivano Edoardo da circa tre anni e che avrebbero sospeso la cura al ragazzo.
Nel registro degli indagati sono finiti proprio per questo: il primo sospetto degli inquirenti è che la morte di Edoardo sia dovuta all’interruzione di una terapia farmacologica da parte dei medici. Il ragazzo aveva problemi al cuore: una patologia lieve, che gli permetteva di vivere a pieno la sua adolescenza, pur con qualche attenzione e con la somministrazione di quei medicinali.
Lo stop per 3 mesi della terapia doveva essere un tentativo: Edoardo rispondeva bene alle cure. A breve avrebbe avuto un nuovo controllo per valutare se riprendere o meno il trattamento. Ma il suo cuore non ha retto. Secondo la procura, forse proprio per l’interruzione della terapia farmacologica. Per adesso, è un sospetto: saranno gli accertamenti medico legali del dottor Luigi Cipolloni a chiarire se c’è stata un’effettiva negligenza dei medici indagati.
L’autopsia, eseguita ieri e andata avanti per tre ore all’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma, dovrebbe consentire una meticolosa analisi delle cause del decesso. Con tempi tecnici lunghi: ci vorrà almeno un mese perché il medico legale consegni la sua relazione al pm Spagnolo, titolare del fascicolo. Sul caso indaga la procura di Civitavecchia, competente per il territorio di Tarquinia.
Era stata la madre di Edoardo a soccorrerlo, martedì mattina alle 7,30. Il ragazzo era ancora nel letto quando ha accusato il malore che lo ha fatto trasportare d’urgenza all’ospedale di Tarquinia. I medici del pronto soccorso hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma invano.
Edoardo, figlio unico e studente all’istituto Cardarelli di Tarquinia, era a un passo dalla maturità. Avrebbe dovuto dare gli esami quest’anno. La sua famiglia è conosciuta e stimata: la madre ha una caffetteria; il padre una pizzeria in centro. Un dolore che è diventato di tutta Tarquinia perché, a soli 18 anni, è morto un bravo ragazzo, in un modo atroce e inaspettato.
I funerali oggi alle 16 al duomo di Tarquinia.
Un’intera città è pronta a stringersi intorno ai familiari.
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