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Politica culturale - Chiara Frontini interviene sulle gravi questioni sollevate da Ludika e da Tuscia Operafestival e non solo - Chiesta una risposta immediata all'assessore Delli Iaconi

“Ma perché trattate così gli organizzatori di festival”

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Viterbo - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore alla cultura Delli Iaconi (oppure l’assessore-ombra alla cultura Barelli, va bene lo stesso…) ci deve spiegare i motivi per i quali quasi tutti gli organizzatori di festival e rassegne culturali importanti vengono trattati con sufficienza dall’amministrazione comunale.

Sono di ieri gli articoli di Ludika e di Tuscia Operafestival, ma prima di loro abbiamo letto le rimostranze del Commissario delle Biblioteche Pelliccia, di Pasquale Bottone del Salotto delle 6, di Italo Leali di Tuscia in Jazz, di Mauro Morucci di Tuscia Film Fest e chissà quanti altri, magari meno noti, ce ne saranno stati.

Pretendiamo risposte chiare perché la situazione sta diventando imbarazzante ed insostenibile. Qui non è più solo un problema di pubblicità sulle rotatorie (che tuttavia rappresenta un simbolo tangibile dei due pesi e delle due misure adottate dall’amministrazione o, nella migliore delle ipotesi, di un pressapochismo disarmante di cui chiederemo conto domani all’assessore Ciambella), ma andiamo bel oltre: si tratta di uno scollamento reale, quasi una repulsione viscerale di associazioni culturali radicate e che operano da decenni nel nostro territorio, di promesse vane, di giochi all’equivoco del detto-non detto che non fanno altro che mettere in difficoltà dei professionisti che fanno il loro lavoro.

E allora basta con questi strappi continui che fanno male a Viterbo. Un’amministrazione dovrebbe unire, non dividere. Dovrebbe dare spazio a tutti quelli che se lo meritano, non avere un atteggiamento esclusivo e segregante, che rischia di desertificare culturalmente la città: alla fine, infatti, le associazioni “disgraziate” se andranno e chi detiene l’esclusiva nel medio periodo sarà detestato e perderà gli stimoli per far meglio, perché tutto sarà dovuto.

Siamo certi che l’assessore Delli Iaconi, uomo di cultura, sia in grado di dare risposte concrete, che restituiscano una visione complessiva e lungimirante delle politiche culturali del nostro comune: Viterbo è bella se è viva, ed è viva solo se sarà a disposizione di tutti, non solo di Viva Viterbo.

Chiara Frontini

Movimento Civico Viterbo 2020


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12 luglio, 2016

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