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Ischia di Castro - Ragazzini picchiati dal vicino di casa - Il racconto delle giovanissime vittime in aula

“Io piangevo e lui mi prendeva a bastonate…”

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Ischia di Castro

Ischia di Castro

Ischia di Castro – “Mentre mi bastonava piangevo. Poi si è fermato e mi ha detto: non ti picchio più, sei piccolo, ma chiamami tuo padre che ne ho anche per lui”.

A 15 anni è stato preso a bastonate da un vicino di casa, insieme a un compagno di giochi ancora più piccolo, all’epoca 12enne.

Hanno parlato entrambi, ieri, davanti al giudice, i due ragazzini costituiti parte civile contro il padre di una loro amichetta che li aggredì nell’estate 2011.

Era l’8 luglio. Un gruppo di ragazzini gioca a pallone sotto casa. C’è anche una bimba piccola, figlia dell’imputato, che prende il pallone al gruppetto e dice al padre che non la fanno giocare. La bambina ha un bastone in mano; secondo il racconto dei ragazzi, ascoltati ieri in aula, il padre lo afferra dicendole: “Ti mostro io come li devi picchiare”. E giù manganellate contro il 12enne e il 15enne. Uno prende il bastone dritto su una costola, l’altro su una mano, dopo essere stato scaraventato contro un apetto. Il pronto soccorso gli riconosce 40 giorni di prognosi. “A distanza di anni sento ancora il polso scricchiolare”, ha raccontato al giudice Silvia Mattei, che ha ascoltato anche i genitori dei ragazzi, assistiti dagli avvocati Pietro Marziali e Umberto Piccoli.

L’anno prossimo, a maggio, parleranno i testimoni della difesa.


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14 luglio, 2016

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