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Viterbo - Tentato omicidio - Non voleva stare in casa ai domiciliari ed era evaso

Aggressione con la mannaia, 30enne in carcere

di Raffaele Strocchia

La mannaia sequestrata al 30enne arrestato

La mannaia sequestrata al 30enne arrestato

Viterbo – Evade per non stare a casa, e lo mettono in carcere.

E’ a Mammagialla l’uomo accusato di aver colpito con la mannaia un 20enne moldavo per debiti di droga. Da ieri pomeriggio S.R., 30 anni, è nel penitenziario della Tuscia. Per sua volontà.

Lo scorso 16 settembre l’uomo era finito ai domiciliari, con l’accusa di tentato omicidio, su decisione del gip Savina Poli. Ma per problemi familiari il 30enne a casa non ci vuole proprio stare. Così, la notte tra martedì e mercoledì, ha preferito evadere e finire in carcere piuttosto che rimanere nella propria abitazione.

E’ stato lo stesso S.R. a recarsi dai carabinieri e raccontare la storia, ma i militari non hanno potuto far altro che arrestarlo per evasione. Per questa vicenda, ieri mattina, il 30enne è comparso davanti al giudice Giacomo Autizi per il processo di direttissima: convalidato l’arresto, ma rimesso in libertà.

Dovendo però scontare i domiciliari per tentato omicidio, il gip, accogliendo la richiesta di S.R. di non tornare a casa, ha deciso di metterlo in carcere. Il 30enne dovrà ora rimanere a Mammagialla, finché non troverà un’altra abitazione in cui scontare i domiciliari.

La vicenda

S.R. viene arrestato il 13 settembre, quando i carabinieri lo beccano con una mannaia nascosta nell’armadio. Con quell’arma, secondo i militari che hanno svolto le indagini insieme alla polizia, avrebbe aggredito la vittima (un 20enne di origini moldave) dalla quale pretendeva alcune migliaia di euro per la vendita di sostanze stupefacenti.

L’episodio in zona Vico Squarano. S.R. voleva farsi giustizia da solo ma fortunatamente il coltello, con una lama di oltre sette centimetri, non è arrivato in nessun punto vitale del ragazzo che è riuscito a pararsi con il braccio. Le ferite lo hanno comunque fatto finire in ospedale, ricoverato nel reparto di chirurgia di Belcolle con la frattura dell’ulna.

Nel frattempo S.R. sarebbe tornato a casa per nascondere la mannaia. Qui ha ricevuto la visita dei carabinieri: arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

Raffaele Strocchia

29 settembre, 2016

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