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Terremoto nell'Italia centrale - Viterbo - Mazzola smorza le polemiche dopo le segnalazioni dei ragazzi sullo stato degli istituti superiori

“E’ tutto agibile, gli studenti devono andare a scuola”

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Mauro Mazzola

Mauro Mazzola

Viterbo - Le scale di emergenza del Paolo Savi

Viterbo – Le scale di emergenza del Paolo Savi

Viterbo - Sede ex Pinzi del liceo Mariano Buratti

Viterbo – Sede ex Pinzi del liceo Mariano Buratti

Civita Castellana - Istituto Colasanti classi dell'odontotecnico

Civita Castellana – Istituto Colasanti classi dell’odontotecnico

Civita Castellana - Liceo artistico U.Midossi

Civita Castellana – Liceo artistico U.Midossi

Viterbo – (p.p.) – “Gli studenti devono andare a scuola”. Mauro Mazzola lascia poco spazio all’interpretazione. “Tutte le scuole della provincia sono ok”, ha detto il presidente dopo i sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi.

Non la pensano allo stesso modo gli studenti che stanno inviando continue segnalazioni sullo stato delle scuole superiori del capoluogo.

Ecco la situazione nella scuoleslide

“Gli studenti devono andare a scuola”, sentenzia lapidario Mazzola.

Le foto dei ragazzi, però, segnalano crepe e buchi sui muri, ma anche calcinacci che si staccano dagli edifici. “L’ingegnere – dice Mazzola – ha fatto le verifiche coi tecnici, certificando che tutte le scuole sono a posto. Gli studenti facciano gli studenti e i genitori facciano i genitori. I tecnici penseranno a fare i tecnici.

Solo a Viterbo sono state chiuse per cinque giorni le scuole comunali per fare le verifiche che non erano state fatte. La provincia, invece, ha lavorato di sabato, domenica e anche per il primo novembre per cui non è stato necessario lo stop alle lezioni. Non voglio fare polemica, ma precisare che le scuole provinciali sono state controllate. Inoltre, Viterbo non è una zona di emergenza, ma solo di prevenzione”.

Nelle immagini inviate dagli studenti ci sono zone transennate con sedie e nastri a righe bianchi e rossi. Improbabili cartelli con su scritto “Muratura instabile non appoggiarsi”. “Non siamo stati noi a metterli. Bisogna capire chi è stato – spiega Mazzola -.

I tecnici della provincia, interni ed esterni, hanno detto che le scuole sono agibili e che ci si può andare. Punto.

Ci sono alcune criticità che sono vecchie e non direttamente collegabili al terremoto. Stiamo cercando i finanziamenti per risolverle”.


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2 novembre, 2016

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