Viterbo – (p.p.) – “Gli studenti devono andare a scuola”. Mauro Mazzola lascia poco spazio all’interpretazione. “Tutte le scuole della provincia sono ok”, ha detto il presidente dopo i sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi.
Non la pensano allo stesso modo gli studenti che stanno inviando continue segnalazioni sullo stato delle scuole superiori del capoluogo.
Ecco la situazione nella scuole – slide
“Gli studenti devono andare a scuola”, sentenzia lapidario Mazzola.
Le foto dei ragazzi, però, segnalano crepe e buchi sui muri, ma anche calcinacci che si staccano dagli edifici. “L’ingegnere – dice Mazzola – ha fatto le verifiche coi tecnici, certificando che tutte le scuole sono a posto. Gli studenti facciano gli studenti e i genitori facciano i genitori. I tecnici penseranno a fare i tecnici.
Solo a Viterbo sono state chiuse per cinque giorni le scuole comunali per fare le verifiche che non erano state fatte. La provincia, invece, ha lavorato di sabato, domenica e anche per il primo novembre per cui non è stato necessario lo stop alle lezioni. Non voglio fare polemica, ma precisare che le scuole provinciali sono state controllate. Inoltre, Viterbo non è una zona di emergenza, ma solo di prevenzione”.
Nelle immagini inviate dagli studenti ci sono zone transennate con sedie e nastri a righe bianchi e rossi. Improbabili cartelli con su scritto “Muratura instabile non appoggiarsi”. “Non siamo stati noi a metterli. Bisogna capire chi è stato – spiega Mazzola -.
I tecnici della provincia, interni ed esterni, hanno detto che le scuole sono agibili e che ci si può andare. Punto.
Ci sono alcune criticità che sono vecchie e non direttamente collegabili al terremoto. Stiamo cercando i finanziamenti per risolverle”.
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