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Bassano Romano - Tribunale - Condannato a otto mesi - L'uomo ha iniziato un percorso di recupero al Sert - Il procuratore capo Auriemma: "Quando è possibile facciamo di tutto per il recupero sociale delle persone"

Al bar con l’accetta, il 50enne patteggia

Il procuratore capo Paolo Auriemma

Il procuratore capo Paolo Auriemma

Bassano Romano

Bassano Romano

Bassano Romano – (f.b.) – Al bar con l’accetta, il 50enne patteggia.

Era la tarda serata del 5 agosto scorso quando un 50enne armato di accetta aveva scatenato il panico in due locali del centro di Bassano Romano.

L’uomo, ubriaco e fuori di sé, avrebbe inveito contro la titolare del bar che ha avuto un malore. Poi si era scagliato contro una cliente colpendola con una sedia.

Dopo il primo bar è toccato al secondo. Brandendo l’accetta il 50enne ha fatto fuggire tutti i presenti fino a che un carabiniere, libero da servizio, è riuscito a disarmarlo e a far scattare le manette con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate, lesioni e porto abusivo di armi.

L’arresto fu convalidato e l’uomo messo ai domiciliari. Ma invece di procedere con il processo per direttissima, si è deciso per un patteggiamento.

Intanto, grazie al lavoro dell’avvocato Federica Ambrogi e della Asl di Viterbo, è stato iniziato un percorso di recupero anche perché è emerso che il 50enne aveva dei gravi problemi di dipendenza da alcolici, oltre a diversi precedenti penali, alcuni già scontati.

Stamattina il gip Francesco Rigato ha accolto la richiesta di patteggiamento e lo ha condannato a una pena di otto mesi.

“Un caso – ha commentato a margine della sentenza il procuratore capo Paolo Auriemma – che dimostra come la Procura, quando è possibile, fa di tutto per impegnarsi al recupero sociale delle persone e non agisce soltanto per arrivare a una condanna qualunque essa sia”.

3 novembre, 2016

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