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Tribunale - Blera - Il drammatico racconto di una donna picchiata e minacciata dal convivente, finito a processo per maltrattamenti e lesioni

“Mi ha buttata a terra, riempita di botte e frustata”

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Blera

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Blera – “Quella sera mi ha buttata a terra, riempita di botte e frustata”. Un racconto drammatico, fatto tra le lacrime, quello di una 44enne che ha fatto trascinato in tribunale l’ex convivente: l’uomo deve rispondere di lesioni e maltrattamenti.

In aula la donna ha raccontato sei anni di schiaffi, botte e minacce. La paura di denunciare, con il terrore che “mi potesse ammazzare”. Le prime richieste d’aiuto, finite nel dimenticatoio. E l’ultimo episodio, il più violento, che l’ha portata a rivolgersi ai carabinieri.

“La sera del 18 luglio 2012 – racconta la 44enne in aula – è tornato a casa ubriaco, come sempre. E come sempre ha iniziato a essere violento e a picchiarmi senza motivo. Mi ha buttata a terra, riempita di botte e frustata con un cavo. Poi i calci e i pugni, e il gomito che era diventato livido. Ho iniziato a chiedere aiuto, a urlare ma nessuno mi ha aiutata. Così ho preso le bambine e sono scappata. Ho chiamato un conoscente che mi ha portata al pronto soccorso”.

La donna racconta come quello sia stato l’ultimo di “mille episodi” nei sei anni di convivenza: dal 2006 al luglio 2012. “Era spesso fuori di senno – continua -. Dopo la nascita di nostra figlia ha iniziato a picchiarmi e minacciarmi costantemente. Mi diceva: ‘Ti taglio la gola e le gambe’. Poi le botte. All’inizio avevo paura di denunciare. Ero sola, non avevo nessuno. Avevo il terrore che mi potesse ammazzare. Poi dal 2007 ho iniziato a chiedere aiuto, ma nessuno mi ha aiutata”.

La 44enne scoppia in lacrime: “Per troppo tempo – dice al giudice Silvia Mattei – noi donne non siamo state tutelate”. In aula sono stati ascoltati anche due marescialli dei carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione della donna. “Dopo l’aggressione era molto impaurita e le figlie terrorizzate – spiegano -. L’uomo, invece, risultava visibilmente alterato e l’abbiamo allontanato dall’abitazione”.

A dicembre la prossima udienza.


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3 novembre, 2016

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