Viterbo – (g.f.) – Crepe e degrado dopo le scosse di terremoto, protesta degli studenti al Paolo Savi.
Un gruppo di studenti stamani si è fermato fuori dal cancello dell’istituto.
Ragazzi preoccupati dopo le verifiche effettuate nei giorni scorsi dai tecnici, a seguito delle scosse che sono state avvertite in modo netto anche nel capoluogo. I controlli certificano che non ci sono pericoli. Gli studenti oro non ne sono tanto sicuri.
Bastano venti minuti per accertare lo stato dell’edificio? Se lo domanda uno fra quelli che ha deciso di non entrare. E si dà una risposta. No. Per questo sono fuori e a poco servono le parole dei professori.
Qualcuno si avvicina. La preside Mari Patrizia Gaddi rassicura: “Tutte le verifiche hanno dato esito negativo. La scuola è sicura – spiega ai ragazzi – ieri è stata notata una nuova crepa. Controllata subito dai tecnici e nessun problema”.
Loro vogliono essere rassicurati e la dirigente non intende arrivare al muro contro muro.
Qualcuno ce l’ha con il presidente della provincia Mauro Mazzola. Che è stato categorico: “Gli studenti vadano a scuola”. Proprio per rassicurare tutti, si pensa a un incontro con il presidente o tecnici della provincia. Per spiegare la situazione.
Il gruppo nel frattempo si assottiglia. Chi decide per il no se ne va, altri restano. A discutere. Chi non entra è segnato come assente.
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