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Tribunale - Madre alla sbarra per maltrattamenti alla figlia di 10 anni - Il padre: "Le ha dato anche un morso a una mano"

“Se rivai dal babbo ti strappo la bocca”

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Un'aula di tribunale

Il tribunale di Viterbo

Valentano – (f.b.) – “Pazza, bugiarda, se rivai dal babbo ti strappo la bocca”.

Sono solo alcuni degli insulti che una bambina di dieci anni si sarebbe sentita rivolgere da sua madre. E le parole pesanti, secondo l’accusa, erano accompagnate anche da botte, lancio di oggetti e, addirittura, morsi.

I fatti, che risalgono al 2013, hanno fatto finire la donna alla sbarra per maltrattamenti in famiglia.

Ieri, di fronte al giudice Silvia Mattei, il padre della piccola ed ex marito dell’imputata, ha ripercorso gli episodi più salienti di quella brutta storia di poco successiva alla separazione dei due coniugi.

“Quando ci siamo lasciati il giudice aveva affidato Alessia (nome di fantasia) a sua madre – racconta l’uomo -, ma lei non voleva starci. Faceva di tutto per trascorrere più tempo possibile con me e con sua nonna, ovvero mia madre, dalla quale mi ero trasferito dopo aver lasciato il tetto coniugale”.

La convivenza di Alessia con sua madre, infatti, era tutt’altro che serena. La bambina se ne lamentava spesso con il padre, chiedendogli aiuto.

“Mi diceva che la picchiava – prosegue – e io lo riferivo agli assistenti sociali però non essendo mai presente a quegli episodi non potevo fare molto. Allora le ho chiesto di riprenderla con il cellulare, per avere una prova di quello che succedeva quando era in quella casa”.

I filmati non tardano ad arrivare. La sera del 1 aprile del 2013, giorno di Pasquetta, Alessia ha l’ennesimo litigio con la mamma e con prontezza accende il telefonino in modalità video per registrare quello che sta accadendo.

“Dalle riprese – prosegue il padre della vittima – si vede la signora che le tira contro una bacinella, la colpisce con pugni e morsi alle mani e la insulta perché non voleva che passasse troppo tempo con me o mi riferisse certe cose”.

Con quel video l’uomo va dagli assistenti sociali e glielo mostra.

“Abbiamo visto il filmato i primi di aprile – conferma in tribunale una delle assistenti sociali che seguiva la famiglia -. Tra le altre cose si sente la madre che dice alla ragazzina: ‘Se rivai dal babbo ti strappo la bocca. Pazza, bugiarda’. Poi le botte e un morso sulla mano”.

Le aggressioni avrebbero provocato alla piccola diversi segni e arrossamenti sulla pelle, ma fortunatamente mai nulla di così grave da doverla portare in pronto soccorso.

Il processo continua ad aprile. Intanto pare che tra madre e figlia, dopo oltre tre anni da quegli episodi, si stia pian piano ricostruendo un rapporto sereno.


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19 novembre, 2016

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