Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Capranica - Il conducente dell'auto a processo per omicidio colposo - La vittima, commerciante di animali esotici, morì tre mesi dopo l'incidente

Falciato mentre attraversa la Cassia, scontro fra periti

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Capranica – Falciato mentre attraversava la Cassia, in aula è scontro fra periti.

A.J., cingalese di 62 anni e allevatore di animali esotici, andava a prendere il pullman alla fermata vicino casa. Una macchina lo travolse. Il ricovero in ospedale, poi in una casa di cura: l’uomo morì dopo tre mesi di agonia.

A processo per omicidio colposo c’è il conducente dell’auto: il 13 agosto 2011 si sarebbe improvvisamente trovato il pedone davanti non riuscendo a frenare. L’incidente al chilometro 59 della Cassia, a Capranica.

Ieri, davanti al giudice Rita Cialoni, battaglia tra periti. A.J. è morto a novembre, tre mesi dopo essere stato investito. Il medico legale della procura individua nell’incidente la causa della morte; lo specialista incaricato dalla difesa smentisce ogni possibile collegamento tra lo scontro sulla Cassia e il decesso del 62enne tre mesi dopo.

“A.J. – dice in aula il medico legale della procura – è morto in seguito a un lento e costante decadimento, dovuto al prolungato allettamento seguito all’incidente. Dopo lo schianto, inoltre, la vittima ha riportato un politrauma con fratture al bacino, femore, vertebre e gamba”. Per lo specialista incaricato dalla difesa, invece, la morte del 62enne “è dovuta a una serie di problemi di salute di cui era già affetto e che non dipendevano dall’incidente”. 

Il conducente dell’auto, a cui la stradale elevò anche una sanzione per non aver mantenuto una velocità prudenziale, è difeso dall’avvocato Antonella De Giorgi. I fratelli di A.J., costituiti parte civile, sono rappresentati dai legali Fabrizio Ballarini e Stefania Sensini.


Condividi la notizia:
16 dicembre, 2016

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR