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Elicottero precipitato - Gli amici ricordano Ettore Palanca, il maitre e sciatore di Carbognano morto nella tragedia di Campo Felice

“Al lavoro manca la tua voce…”

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Ettore Palanca

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Carbognano – “Al lavoro manca la tua voce”. Gli amici inondano di messaggi, pieni di tristezza e sgomento, il profilo Facebook di Ettore Palanca, il maitre di Carbognano, tra le sei vittime dell’elicottero precipitato martedì a Campo Felice.

Ettore, 50 anni, lavorava e viveva a Roma. Era direttore di sala dell’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria. Amava la montagna e lo sci era la sua passione. E’ morto dopo essere stato soccorso per un incidente sulla neve dall’elicottero del 118, poi precipitato per 600 metri a poca distanza dalle piste senza lasciare scampo alle sei persone a bordo. Nelle montagne aquilane Ettore era andato per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Sul suo profilo Facebook scorrono i selfie in tuta da sci, con la moglie e il suo bambino. Ettore era uno sportivo. Capelli brizzolati, sorridente, tifoso della sua Juve. Sul suo profilo Facebook scorrono i messaggi degli amici che lo ricordano per il sorriso solare, il carattere sempre allegro e il cuore d’oro.

“Martedì la brutta notizia – scrive Roberto -. Una notizia sconvolgente: la perdita di un grande amico, un grande compagno di lavoro. Eri così per tutti noi in albergo. Sei stato in grado di farti apprezzare in ogni gesto. Oggi (ieri, ndr) è stato ancor peggio, tornando a lavoro, in quella sala, dove c’eri sempre te, così allegro e disponibile. Si sentiva il vuoto, mancava la tua voce, mancavi te a dirigerla. E’ stata una mattinata strana. Devo dire che ci ho provato a credere fosse un sogno, senza però riuscirci. Ho provato a credere ‘vabbè, magari è in ritardo’ e invece no, amico mio, non c’eri e non saresti arrivato mai, me lo sono dovuto confessare. Io ti voglio ricordare così, sempre col sorriso sulle labbra, come quando mi dicevi ‘Bob degli incredibili’, e mi mancherà troppo poterti dire ‘principale’. Tuo Bob”.

Sposato da sei anni, al Rome Cavalieri, albergo a cinque stelle a Monte Mario, Ettore lo conoscevano tutti. Oltre alla montagna, una grande passione è stata anche la radio. Lo ricorda Roberta. “Ti voglio ricordare così, in questo pezzo della nostra vita, come ci siamo conosciuti trenta anni fa e dove in radio tu eri il superfonico. Con il tuo sorriso, indimenticabile, sempre lo stesso, e con il tuo cuore d’oro, illuminerai la strada di Giulio e Roberta. ‘Ciao Cì’, come dicevi tu”.

Tra i messaggi, commuove quello di Andrea. “Voglio ricordarti così Ettore, sempre sorridente e solare, mai arrabbiato o nervoso. Avevi sempre una parola speciale per ognuno di noi. Un giorno quando stava per nascere Elisa mi dicesti: ‘Sarai un papà speciale’! Lo eri anche tu, e anche più di me. Come dicevi sempre tu, proprio in questa vacanza, ‘Buongiorno per tutto il giorno’. Ciao amico mio”.

A Carbognano, in molti ricordano Ettore da bambino. Qui ha vissuto la sua infanzia e ha diversi parenti. Anche il padre, che adesso vive a Fabrica di Roma, è originario di Carbognano.

Ancora da chiarire le cause dello schianto dell’elicottero. Sarebbero due le inchieste aperte, ma la verità sull’incidente si conoscerà dalla scatola nera, recuperata ieri mattina. Durante il sopralluogo sono state acquisiti anche altri elementi che, integrati con i dati che saranno estratti dal registratore di volo, contribuiranno a ricostruire la dinamica dello schianto e le cause che lo hanno determinato.

I carabinieri hanno anche acquisito i nastri registrati delle telefonate con le richieste di soccorso, e ascoltato alcuni operatori del 118. Le salme delle sei vittime, tra cui quella di Ettore Palanca, si trovano nell’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove ieri è avvenuto il riconoscimento da parte dei familiari.

I funerali del 50enne di Carbognano potrebbero tenersi sabato a Roma, dopo che il feretro sarà riconsegnato ai familiari dall’autorità giudiziaria.


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26 gennaio, 2017

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