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Tragedia a Campo Felice - Il colonnello Antonio Del Gaudio, comandante dell'Aves di Viterbo, dopo il recupero dell'elicottero del 118 precipitato

“Con il relitto si farà chiarezza sul perché dello schianto”

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Il colonnello Antonio Del Gaudio

Il colonnello Antonio Del Gaudio

Il recupero dell'elicottero precipitato a Campo Felice

Il recupero dell’elicottero precipitato a Campo Felice

L'elicottero precipitato a Campo Felice

L’elicottero precipitato a Campo Felice

Viterbo – “Con il relitto che abbiamo recuperato si potrà fare chiarezza sulle cause dello schianto”. C’era Antonio Del Gaudio, comandate del reggimento aviazione dell’esercito Antares di Viterbo, ai comandi del Ch47 utilizzato per portare a valle quello che è rimasto dell’elicottero del 118 schiantatosi mille e ottocento metri di altezza a Campo Felice, dove hanno perso la vita sei persone, tra cui il viterbese Ettore Palanca.

Prima di mettersi in volo Del Gaudio ha ipotizzato al Messaggero Abruzzo le condizioni in cui, quel maledetto 24 gennaio, hanno operato i soccorritori per recuperare Palanca, che sciando si era fratturato tibia e perone. “Mi esprimo a livello umano e personale – dice il colonnello al giornalista Marcello Ianni – perché c’è una indagine penale di cui non conosco i lineamenti e il percorso. Posso immaginare che i piloti si siano trovati nella condizione di pressione di voler portare un ferito al posto di soccorso più vicino e dall’altro le condizioni marginali meteo. Ipotizzo che il pilota si sia trovato in una condizione tale da perdere il contatto con il terreno. Ovviamente è tutto da verificare, ma proprio il nostro intervento consentirà ai tecnici e agli ispettori di verificare la bontà di certe ipotesi”.

Prima di portare il relitto a valle ci sono volute circa cinque ore di incessante lavoro da parte del personale del reggimento e dei militari del soccorso alpino delle Fiamme gialle. Le operazioni, come ha evidenziato lo stesso comandante Del Gaudio, sono state rese difficoltose dalle avverse condizioni meteo. Nelle fasi di recupero era presente anche la pm Simonetta Ciccarelli.

Il relitto, portato a terra, è stato poi consegnato ai vigili del fuoco e ai carabinieri del reparto operativo e della forestale che seguono l’indagine penale, al momento contro ignoti. Un ammasso di lamiera contorta, così è apparso l’elicottero. Con una gru, è stato caricato su un grosso mezzo dei vigili del fuoco e trasferito in un capannone e posto sotto sequestro. Non è escluso che le operazioni di recupero dei rottami più piccoli possano proseguire anche nei prossimi giorni.


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6 febbraio, 2017

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