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Orte - Maltrattamenti in famiglia - Avrebbe alzato le mani anche sui bambini ai giardinetti

Picchia la moglie e le vieta internet

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Orte

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Orte – Vieta internet alla moglie, perché non vuole che stia su Facebook o parli in chat. Ma c’è di peggio. L’uomo, un quarantenne, per tre lunghi anni, dal 2012 al 2015, avrebbe insultato e alzato quotidianamente le mani sulla donna. E anche sui figli piccoli.

Anzi soprattutto sul più piccolo, sculacciato con violenza perfino davanti alle famiglie che portavano i figli a giocare ai giardinetti pubblici di Orte Scalo. Contro la moglie, invece, avrebbe addirittura lanciato una pala, con l’intenzione di punirla perché non svolgeva bene il lavoro in campagna. 

Ubriaco fin dal mattino, è stato denunciato dalla moglie, che si è costituita parte civile, alla vigilia di Natale di due anni fa. Se l’era presa pure con la zia, costringendola a rifugiarsi in bagno e chiamare i carabinieri. Al loro arrivo i militari trovarono l’uomo che inveiva contro la parente, ubriaco fradicio; la zia  chiusa a chiave dentro il bagno col telefonino in mano; la moglie con la maglietta strappata e evidenti segni di percosse sul petto. Tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso.

L’uomo, assistito dall’avvocato Angelo Giuliani, è sotto processo per maltrattamenti in famiglia davanti al giudice Silvia Mattei. Per la difesa avrebbe iniziato a bere dopo avere perso il lavoro. Si tratta di un operaio d’origine romena. 

Un’amica della vittima ha confermato in aula il perenne stato d’ebbrezza dell’imputato: “Andava al bar già alle 6 del mattino. Una volta è uscito dal bar vicino ai giardini comunali ubriaco e si è avventato contro i figli. Specie il più piccolo. Un’altra volta, urlava contro la moglie nell’orto, perché secondo lui non lavorava bene, e a un certo punto le ha tirato la pala che aveva in mano. La terrorizzava”.

Sentenza ad aprile.


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16 marzo, 2017

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