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Tribunale - Al centro di un processo per plagio, un libro stampato a Ronciglione sulla serial killer del Ventennio

In tribunale il caso della “Saponificatrice di Correggio”

Leonarda Cianciulli, la serial killer passata alla storia come "la

Leonarda Cianciulli, la serial killer passata alla storia come “la

Leonarda Cianciulli, la serial killer passata alla storia come "la

Leonarda Cianciulli, la serial killer passata alla storia come “la saponificatrice”

Viterbo – Il caso della “saponificatrice” di Correggio approda al tribunale di Viterbo. La serial killer degli anni Trenta sarà protagonista di un processo per violazione della legge sul diritto d’autore che prenderà il via il 12 ottobre davanti al giudice Giovanni Pintimalli. Lei è Leonarda Cianciulli, nata nel 1894 e morta nel 1970 al manicomio di Pozzuoli, una delle poche serial killer della storia.

In pieno Ventennio uccise tre donne in Emilia Romagna, dopo di che ci avrebbe fatto il sapone. Nel suo memoriale “Confessioni di un’anima amareggiata”, scrive di una delle vittime: “Finì in un pentolone, come le altre due. Ma la sua carne era grassa e bianca. Quando fu sciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose”. Sull’autenticità del memoriale sono stati sollevati numerosi dubbi. Molti sostengono che sia opera degli avvocati che la difesero al processo e puntavano ad alleggerire la posizione dell’imputata, la quale aveva studiato solo fino alla terza elementare e dunque difficilmente poteva essere in grado di scrivere un memoriale di oltre settecento pagine.

A Viterbo il caso della saponificatrice approda per una contesa di tipo editoriale, relativa al presunto plagio da parte dell’autore di un libro stampato a Ronciglione. Per violazione della legge sul diritto d’autore è stato rinviato a giudizio, su richiesta del pm Stefano D’Arma, Fabio Sanvitale, uno scrittore di Pescara che nella sua opera sulla Cianciulli, uscita nel novembre 2010, avrebbe plagiato una precedente pubblicazione, depositata alla Siae e firmata dall’autore Fausto Bassini.

Bassini ha sporto querela sei anni fa, evidenziando anche i capitoli e i passaggi (oltre una dozzina) in cui, a suo avviso, emergerebbero le analogie tra i due volumi. E adesso è pronto a costituirsi parte civile, assistito dall’avvocato Marco Fornaciari di Reggio Emilia. Un altro nome legato alla storia della saponificatrice. Il legale è  infatti figlio dell’avvocato Piero Fornaciari,  che oltre settant’anni fa difese i familiari di una delle vittime. Anche negli anni successivi, la stessa assassina lo riconobbe come acerrimo nemico, continuando a spedirgli gli auguri natalizi dal manicomio criminale in cui era rinchiusa.

27 marzo, 2017

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