Viterbo – “L’hanno prima accerchiato, poi massacrato con venti pugni in faccia”. Parla uno dei testimoni della feroce aggressione a un 27enne fuori una discoteca del capoluogo. La notte di violenza è stata quella tra sabato e domenica scorsa, intorno alle 2.
“La rissa è esplosa all’esterno del locale – racconta il testimone -. Ero con un paio di amici quando ho prima sentito spingere per poi vedere la vittima accerchiata da una decina di persone. L’hanno massacrato in otto, ma forse anche di più. In meno di un minuto gli hanno sferrato almeno venti cazzotti in faccia”. Il 27enne, di origini inglesi ma residente in un paese della provincia, prova a reagire. “Ma per ogni movimento che faceva veniva raggiunto da quattro, cinque pugni sul volto. Fino a non capirci più nulla. Non so come abbia fatto a non perdere i sensi, perché è stata un’aggressione cruenta che gli ha fatto rischiare la vita”.
Il ‘branco’ – tutti 20enni – si ferma solo con l’intervento dei buttafuori. “Gli hanno levato la vittima dalle mani, salvandola. Alla fine aveva il viso ridotto a una maschera di sangue. La faccia tumefatta, con il sangue che gli colava sulle mani e sulla camicia. L’avevano distrutto”. Il perché? “Sinceramente non lo so”, ammette il testimone. Il movente dell’aggressione è infatti ancora da chiarire. Anche per la polizia, immediatamente intervenuta con una volante.
Il 27enne viene intanto caricato su un’ambulanza e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dove resta ricoverato per l’intera notte. “Gli aggressori hanno invece continuato a trascorrere liberi la loro serata – sottolinea il testimone -. Sono i soliti noti, appartenenti ad ambienti di estrema destra”.
Tre giorni prima dell’aggressione al 27enne, un altro episodio di violenza è stato registrato all’interno della stessa discoteca. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un 22enne di Viterbo è stato prima insultato da quattro coetanei (“Frocio; sei un frocio”, gli avrebbero detto) per poi essere raggiunto da un cazzotto sul volto. Tra le dita di chi ha sferrato il pugno era nascosta una chiave che gli ha provocato un taglio sull’occhio, ferendolo fino allo zigomo. Il 22enne rischia ora la vista.
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