--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Blera - I vicini di casa difendono l'ottantenne accusato di tentata violenza sessuale e maltrattamenti dalla badante

“Nonno e badante erano sempre in giro insieme a braccetto”

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Blera – E’ ansioso di dare ai giudici la sua versione. Per questo non perde un’udienza del processo. E’ il “nonno satiro” ottantenne di Blera accusato di tentata violenza sessuale da una badante romena che, dopo la denuncia, ha fatto ritorno in patria. I fatti risalgono al 2011-2012.

Ieri una vicina ha raccontato che tra i due i rapporti erano ottimi: “Sempre in giro insieme a braccetto”. 

Per il pensionato, doveva essere il giorno della verità. L’anziano, imputato anche di maltrattamenti in famiglia, avrebbe dovuto essere ascoltato dal collegio. Ma la sua versione è slitta a ottobre, in quanto non è ancora stata depositata la versione della badante, sentita in Romania per rogatoria internazionale. La donna, infatti, non sarebbe intenzionata a tornare nel Belpaese per deporre, nonostante si sia costituita parte civile. Il nonno dovrà quindi aspettare.

In compenso sono stati sentiti due testimoni della lista del difensore Fabrizio Ballarini, una 67enne e un 47enne, che abitano nella stessa palazzina dell’ottantenne. Nessuno si sarebbe accorto delle presunte “proposte indecenti” del vicino alla badante. Nessuna lite, nessuna confidenza della giovane.

L’uomo è stato descritto come una persona discreta e riservata. E secondo la 67enne i rapporti con la donna erano ottimi: “E’tornato a casa con la ragazza dopo un intervento al ginocchio e un mese di riabilitazione a Villa Immacolata. Erano sempre a braccetto. Uscivano per fare la spesa, andavano insieme al mercato. Sempre a braccetto”.

L’ottantenne di Blera, fedelissimo del Viagra, secondo l’accusa non avrebbe perso occasione, nell’urgenza da pillola blu, di mostrarsi nudo alla badante, strusciarsi a lei mentre lavava i piatti, infilarsi di notte nel suo letto o chiederle servizi extra a tutte l’ore, con frasi tipo “vieni qua che ti faccio un massaggetto” e ben più spinte. Continue richieste di rapporti sessuali. Avances giornaliere. Tentativi di infilarsi nel suo letto di notte per toccarla o farsi toccare.

In almeno due occasioni i carabinieri di Blera si sono precipitati in soccorso alla ragazza, avvisati dal fidanzato. Lei ha raccontato ai militari di essere stata inseguita per la casa dal datore di lavoro che le avrebbe fatto esplicite richieste di sesso orale, palpeggiamenti reciproci e rapporti completi. Il tutto mentre, con pantaloni e slip calati, cercava di afferrarla, strattonarla e schiaffeggiarla, arrivando persino a toglierle le chiavi della macchina o della sua stanza per evitare che potesse rinchiudersi o scappare. Episodi all’ordine del giorno, secondo l’accusa. Che avvenivano mentre la giovane badante lavava i piatti o svolgeva altre faccende. Una convivenza difficilissima perché, secondo le indagini, l’anziano avrebbe più volte minacciato di licenziarla o di non pagarle lo stipendio.

12 aprile, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR