Orte – Andata e ritorno. Lucciole con l’autista sulla vecchia Ortana, a processo per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione lo chauffeur. Si faceva pagare per il “servizio taxi” dalla stazione di Orte alle piazzole di lavoro.
Alla sbarra un ternano di 62 anni, arrestato il 16 novembre 2012 dai carabinieri della stazione di Civita Castellana che lo hanno pizzicato in flagranza mentre dava passaggi alle prostitute.
A incastrarlo sono state le stesse clienti che ai militari hanno riferito come l’attività dello chauffeur fosse consolidata. Le avrebbe aspettate sistematicamente all’arrivo del treno da Roma e poi con la sua auto le avrebbe accompagnate sull’Ortana e di nuovo a Orte Scalo al termine del “turno” di lavoro.
Il ternano finì nel carcere di Mammagialla con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ma anche di oltraggio perché al momento del fermo, non contento, se la prese con i carabinieri, insultandoli e ingiuriandoli pesantemente.
Testimonianze tutte concordanti quelle delle lucciole, prevalentemente di origine nigeriana, tra cui ragazze appena maggiorenni. Il 62enne si sarebbe prestato a fare loro da autista in cambio di somme di denaro.
Un’attività già esercitata con successo nel Ternano, come è emerso dai precedenti penali dell’uomo, a processo davanti al collegio presieduto dal giudice Rita Cialoni.
A distanza di oltre quattro anni, ieri sarebbero dovuti sfilare i primi testimoni, ma a causa della cinque giorni di astensione dei penalisti contro la riforma della giustizia, il processo è stato rinviato al 23 maggio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY