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Tribunale - Spaccio di droga - Lei è stata già condannata - Per l'uomo ha testimoniato una tossicodipendente in cura al Sert

Coppia sorpresa con fiumi di eroina, ripreso il processo al 44enne

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Viterbo - Stazione di porta Romana

Viterbo – La coppia è stata fermata nei pressi della stazione di porta Romana

Viterbo – Coppia dell’eroina, è ripreso il processo per direttissima al 44enne viterbese arrestato il 12 aprile con la compagna 43enne alla stazione di Porta Romana. Lei, di ritorno in treno da Roma, è stata trovata in possesso di 28 grammi di stupefacente, pari a 50 dosi. 

La donna ha patteggiato un anno e otto mesi e 4mila euro di multa, usufruendo dello sconto di un terzo della pena che, essendo inferiore ai due anni è stata sospesa. Ha potuto quindi lasciare i domiciliari.

E’ rimasto in carcere, invece, il 44enne, trovato in possesso di tre dosi di eroina, accusato anche di evasione, perché a quell’ora avrebbe dovuto trovarsi a casa, scaduto il permesso di uscita per recarsi al Sert. L’uomo, che per la direttissima ha scelto l’abbreviato condizionato all’ascolto di una testimone, è comparso nuovamente ieri davanti al giudice Rita Cialoni, che ha sentito una tossicodipendente in cura anche lei al Sert, con la quale si sarebbe trattenuto a chiacchierare. 

“Ero andata al Sert alle 10 per la terapia metadonica – ha detto la teste, una 44enne – poi sono tornata verso le 12,20 per ritirare delle analisi e ci siamo messi a parlare. Al Sert ci conosciamo tutti e capita di fare quattro chiacchiere. Avremo parlato una ventina di minuti, fino a verso le 12,40, me lo ricordo perché dovevo andare a prendere i figli a scuola. Io sono andata verso la Pila, lui si è diretto verso Porta Romana”. 

Poco dopo il 46enne, difeso dall’avvocato Pier Paolo Grazini, avrebbe incrociato la compagna e la coppia è finita in manette. Non era la prima volta. 

A piazza Crispi, lo scorso mese di novembre, la coppia era stata già arrestata dopo essere stata sorpresa a cedere una dose di eroina del peso di circa 6 grammi. Durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti altri 25 grammi di stupefacente e tutto l’occorrente per il confezionamento. Abbastanza, secondo la perizia disposta dal tribunale, per confezionare complessivamente ben 496 dosi.

Per questo lo scorso 21 maggio sono stati condannati complessivamente dal giudice Rita Cialoni a tre anni di carcere e oltre 4mila euro di multa. La 43enne è stata condannata a un anno e quattro mesi di carcere, più 1200 euro di multa. Il 44enne a un anno e otto mesi di reclusione e tremila euro di multa.

La sentenza del processo a carico dell’uomo per i fatti di Porta Romana, invece, è stata rinviata al 12 giugno. 


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9 giugno, 2017

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