--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Nepi - I figli della presunta vittima chiedono il sequestro conservativo per 300mila euro di beni del Gruppo RoRi "perché in liquidazione - Ma il legale degli Angelucci smentisce

Anziana muore alla casa di riposo, alla sbarra un medico e un’infermiera

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

 

L'avvocato Giuliano Migliorati

L’avvocato Giuliano Migliorati

Nepi – Anziana cade e muore alla casa di riposo, al via dopo cinque anni il processo per omicidio colposo in concorso a un medico e un’infermiera del Cra di Nepi.

Parti civili i due figli della vittima, una donna di 86anni originaria di Mazzano Romano. Responsabile civile il Gruppo RoRi, facente capo agli imprenditori della sanità privata Roberto e Fabio Angelucci. 

I figli della presunta vittima chiedono il sequestro conservativo per 300mila euro di beni del Gruppo RoRi. “Ci risulta in liquidazione”, dicono. Ma il legale degli Angelucci smentisce. 

Era il 6 giugno del 2012 quando l’anziana, cardiopatica e affetta dal morbo di Alzheimer, durante un intervento di medico e infermiera, sarebbe caduta dal letto, decedendo il giorno successivo. Secondo l’autopsia disposta dal pm ed eseguita dal professor Massimo Lancia dell’università di Perugia, la donna sarebbe morta a causa delle lesioni riportate nello schianto sul pavimento della camera. Nel frattempo è deceduta anche l’unica testimone, anche lei un’anziana, ricoverata nella stessa camera a due letti. 

Il primo colpo di scena del processo arriva dalla famiglia che ieri, tramite il difensore Stefania Orecchio, ha chiesto un sequestro conservativo di beni riconducibili al Gruppo RoRi per un valore pari a 300mila euro, equivalente al risarcimento che i figli intendono chiedere per la morte della madre.

“Ci risulta – ha spiegato la legale, che il Gruppo RoRi sia in liquidazione e non sappiamo neanche se abbia una copertura assicurativa. Nonostante, infatti, un tentativo presso il Cra di Nepi e un altro presso la Nuova Clinica Santa Teresa, non siamo riusciti ad avere gli estremi dell’assicurazione cui, nel frattempo, vogliamo chiedere una messa in mora della prescrizione fino alla decorrenza del risarcimento dei danni”.

Una notizia deflagrante quella della presunta messa in liquidazione del Gruppo RoRi, immediatamente smentita in aula dal legale degli Angelucci, l’avvocato Giuliano Migliorati, che ha negato qualsiasi fondatezza della notizia. “Se la società fosse in liquidazione, non sarebbe accreditata a svolgere attività di carattere sanitario. Non ci sono i presupposti né di opportunità, né di fondantezza per chiedere un sequestro conservativo di beni del gruppo”. 

Il giudice Rita Cialoni, sentite le parti, si è riservata, chiedendo di produrre adeguata documentazione. Perché il processo entri nel vivo, però, ci vorrà tempo. I primi testimoni saranno ascoltati il 5 febbraio 2018, dopo di che si andrà avanti a spron battuto con udienze già calendarizzate per il 12 febbraio, il 19 febbraio, il 22 marzo e il 9 aprile 2018. 

Silvana Cortignani

11 luglio, 2017

Tragedia alla casa di riposo ... Gli articoli

  1. "Trauma incompatibile con la caduta dalla sedia a rotelle"

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564