Viterbo – “Deddo, ora raggiungi la vetta più luminosa che ci sia…”. C’è immenso dolore nelle parole di Bruno che su Facebook ricorda Massimiliano Greto, il ciclista morto mentre andava in bici domenica mattina in strada Casetta, in località Commenda. Dolore e rabbia per una tragedia così improvvisa. Che fa male e che ha gettato nello sconforto un’intera comunità.
Massimiliano aveva 52 anni, una moglie e due figli, a cui teneva più di ogni altra cosa, e una grande passione per lo sport. Era commesso in un negozio di scarpe.
Sulla sua bici percorreva chilometri. Ieri, però, la sua corsa si è interrotta. Alcuni ciclisti lo hanno visto accasciarsi a terra. Stava male e ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Massimiliano se ne è andato.
Oggi pomeriggio, alle 16,30, nella chiesa di San Francesco sono fissati i suoi funerali. L’ultimo saluto a quel “testone” che tutti amavano per l’immancabile sorriso.
Il dolore è immenso per una perdita arrivata troppo presto. La seconda, in pochissimo tempo, dopo quella dell’avvocato Franco Fiorani a inizio luglio, morto anche lui in sella alla sua bici.
Gli amici non riescono a farsene una ragione. Non riescono a credere che “Deddo”, come affettuosamente lo chiamavano, non ci sia più.
“No – scrive Bruno su Facebook – non ho parole, non ci sono… C’è soltanto il ricordo di una splendida persona… un amico e di un grande sportivo… amore per lo sport che hai saputo trasmettere con perfezione a tutta la tua famiglia e di cui ne sarai sempre fiero… Pochi giorni fa scrissi a una persona quanto la vita spesso sia stronza… E non posso che confermare… troppe belle persone ci lasciano così all’improvviso e ingiustamente….
Ciao Max… ora raggiungi la vetta più luminosa che ci sia… con la tua barba, la tua bandana e il tuo immancabile sorriso…”.
Aggiunge Sabrina: “Mi rimarranno i ricordi della scuola e di quella bellissima cena fatta per ritrovarci tutti insieme. Sei stato un esempio meraviglioso per i tuoi figli e tua moglie. Correrai tra le nuvole…”.
“Ciao grande testone – scrive Angelo – non so come faremo senza di te”.
C’è sgomento nelle parole di Francesco: “Vorrei scrivere qualcosa in merito alla bella persona che sei, non trovo le parole ho la mente vuota. Penso alla tua famiglia e prego che il Signore gli dia la forza per affrontare questa dura prova. Sicuramente da oggi sarai un faro ancora più grande. Ci incontreremo ancora ne sono certo. Buon viaggio Deddo”.
Lo ricorda anche Gaetano Labellarte: “Ho appreso la tragica notizia della morte di Massimiliano, per tutti gli amici Deddo. Ho il cuore lacerato non posso pensare che se ne sia andata una persona come lui, garbato, gentile, onesto, scrupoloso, sincero e affettuoso.
Sono le qualità che lo caratterizzavano, pensare che è successo mentre andava in bici, che era la sua grande passione, mi sconvolge ancora di più. Mi unisco all’immenso dolore della sua famiglia e di tutti gli amici, tanti, che ancora più di me lo frequentavano e condividevano con lui le goie della vita. Ciao Deddo!”.
Sul suo corpo non è stata effettuata l’autopsia: non ci sarebbe alcun dubbio sul fatto che la morte sia avvenuta per cause naturali.
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