--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La guida del Gambero Rosso premia la pizza dell'Agriturismo Il Casaletto

Andrea Pechini, un pizzaiolo da “Tre spicchi”

Condividi la notizia:

Andrea Pechini

Andrea Pechini

Viterbo – Andrea Pechini dell’Agriturismo il Casaletto di Viterbo tra i migliori pizzaioli italiani. A decretarlo è la guida del Gambero Rosso Pizzeria d’Italia 2018. 

Andrea Pechini ha 26 anni è non solo è bravo, ma anche molto giovane. Il ragazzo insieme ad altri giovanissimi pizzaioli ha meritato i famosi “Tre spicchi” del Gambero Rosso, un riconoscimento non da poco.

Il Gambero Rosso di lui dice: “Un vero pasdaran dell’impasto. Uscito dall’alberghiero di Caprarola, ha subito iniziato a lavorare nella Tuscia e quasi immediatamente ha incrociato la strada di Marco Ceccobelli e del Casaletto. Si è appassionato ai lieviti e alle farine e ha subito puntato a lavorare sulla qualità. Ha scelto la pizza e su spendidi dischi esprime la sua idea di cucina”.

A fare compagnia a Pechini ci sono Marco Manzi di Giotto di Firenze (27 anni), Ciro Oliva di Napoli (25 anni), Alberto Morello di Gigi Pipa di Este (29 anni), Andrea Pechini dell’Agriturismo il Casaletto di Viterbo (26 anni), Gianluigi Di Vincenzo di Giangi’s Pizza di Arielli (27 anni). Anche uno dei pizzaioli emergenti, Stefano Vola, ha 26 anni.

Ma i grandi maestri non hanno battuto in ritirata, anzi. Franco Pepe conquista un nuovo Tre Spicchi con La Filiale a l’Albereta in Franciacorta, Simone Padoan si aggiudica una delle pizze dell’anno, Enzo Coccia e Gabriele Bonci fanno tris nell’universo delle Tre Rotelle. La scuola napoletana vive una nuova grande stagione che miete successi ben oltre i confini regionali e si arricchisce anche quest’anno di nuove insegne al vertice. Ad affiancare i nomi storici, arrivano sul podio Gianfranco Iervolino con Morsi&Rimorsi ad Aversa (Caserta), Romualdo Rizzuti con le Follie di Romualdo a Firenze, Salvatore Gatta di Fandango a Filiano (Potenza), Pierluigi Police dello ‘O Scugnizzo ad Arezzo.

Cresce complessivamente il numero delle pizzerie di qualità e dei giovani decisi ad investire seriamente nel mestiere. Cresce anche l’impegno e l’attenzione per le intolleranze, glutine in primis. Il premio riservato alla Migliore pizzeria gluten free è stato assegnato a Mezzometro Pizza di Senigallia. Il premio per la Migliore carta dei vini e delle birre va alla pizzeria Gusto Madre di Alba (Cuneo). Il premio I Maestri dell’Impasto è stato assegnato a Romualdo Rizzuti della pizzeria Le Follie di Romualdo di Firenze e Gianfranco Iervolino di Morsi&Rimorsi di Aversa (Caserta).

Il Premio per le Migliori Pizze dell’Anno va a: i Tigli di San Bonifacio (Verona), Framento di Cagliari, Pizzeria Salvo da Tre Generazioni di San Giorgio a Cremano (Napoli). Pizza a taglio dell’anno a Forno Brisa di Bologna. Per la prima volta viene assegnato il premio per la Miglior pizza dolce, a Pepe in Grani di Caiazzo (Caserta). La regione con il maggior numero di Tre Spicchi è la Campania (14), al secondo posto la Toscana (9); terzo posto per il Lazio con 7 che è, inoltre regione leader per la pizza in teglia con 3 locali Tre Rotelle. 


Condividi la notizia:
22 settembre, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR