Viterbo – (sil.co.) – Il padre tenta di palpeggiare la sorellastra, lei si mette in mezzo e lascia che lui la violenti, sacrificandosi al posto suo pur di metterla in salvo.
E’ l’ennesima triste storia di abusi su minori che nelle prossime settimane approderà davanti al collegio. L’uomo è accusato di violenza sessuale su minori aggravata dal vincolo di parentela.
Vittime due adolescenti, che all’epoca dei fatti avevano rispettivamente 13 e 14 anni. Figlie della stessa madre e legatissime tra loro, le due sorelle non sarebbero le uniche vittime dell’uomo, un operaio di origine rumena.
In passato, infatti, l’imputato avrebbe abusato anche delle due figlie maggiori, che nel frattempo si sono trasferite in un’altra località e saranno sentite al processo nelle vesti di testimoni.
Le sorelle minori, che nel frattempo sono state allontanate anche dalla madre, sono invece state separate e affidate a due distinte comunità, dove hanno iniziato un lungo e difficile percorso di recupero.
Non essendo stato disposto durante le indagini l’incidente probatorio, potrebbero anche loro essere chiamate a deporre in aula contro il padre e il patrigno.
Il processo, per la delicatezza della vicenda, si svolgerà interamente a porte chiuse.
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