Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Monterosi - Parla uno dei sei imputati a processo per tentato omicidio - Vittime due fratelli, uno avrebbe rischiato la vita

“Prima delle martellate, sono stato colpito con una livella”

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Monterosi – “Prima che partissero le martellate, sono stato colpito con una livella”. A distanza di dieci anni, parla per la prima volta in aula uno dei sei romeni arrestati e portati a Mammagialla il 5 dicembre 2007 con l’accusa di lesioni aggravate e tentato omicidio in seguito a una rissa esplosa tra due squadre di operai dopo una giornata di battibecchi in cui si sarebbero accusati di ostacolarsi a vicenda nel lavoro. 

Scenario le villette, all’epoca in costruzione, del cantiere per la realizzazione del centro residenziale “Terre dei consoli” di Monterosi. I fatti di quella gelida giornata d’inverno, che ha rischiato di finire in tragedia, sono stati raccontati al collegio da un imprenditore edile d’origine romena, che aveva in subappalto da due società lavori per oltre un milione di euro. “L’altra ditta, in seguito all’episodio, ha perso il lavoro. Ma noi, no, abbiamo portato a termine il cantiere”, ha spiegato, sollecitato dal difensore. 

Vittime due fratelli, della squadra concorrente, che sarebbero stati accerchiati, picchiati e presi a martellate all’uscita dal lavoro. Ieri il collegio avrebbe dovuto sentire uno degli operai coinvolti, che però da anni non si trova, in quanto, dopo l’episodio, si sarebbe trasferito in Inghilterra e si muoverebbe tra la Gran Bretagna e la Romania. Su richiesta del pm Fabrizio Tucci sono state acquisite le sommarie informazioni.

“Io sono arrivato nel pomeriggio, chiamato da mio fratello e dagli altri operai della mia impresa perché dalla mattina l’altra squadra gli faceva i dispetti – ha proseguito l’imputato – siccome il loro capo ha cominciato a insultarmi, li ho minacciati di andare dall’architetto, rinomato per essere molto severo, minacciando di farli cacciare dal cantiere. A quel punto uno di loro mi ha colpito con una livella e io gli ho dato un pugno. Poi ho anche schiaffeggiato uno dei miei, che si stava agitando, nel tentativo di riportare la calma. Ma la situazione è degenerata, è venuto fuori il martello. Noi eravamo di più e abbiamo avuto la meglio”. 

La più grave delle vittime, sarebbe stata presa a martellate in testa, arrivando in ospedale in condizioni disperate e con un trauma cranico gravissimo. Solo l’intervento di altri due operai avrebbe placato gli animi e gli avrebbe salvato la vita. 

Il 12 dicembre saranno sentiti quattro testimoni della difesa e un medico legale relativamente alla gravità delle lesioni. 


Condividi la notizia:
22 novembre, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/