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Ricatto a luci rosse - In tre a processo per tentata estorsione a un commerciante di Soriano nel Cimino - Volevano soldi e auto in cambio del filmino hard girato durante due amplessi

“Se non vuoi che tua moglie sappia che vai con una ventenne, dacci 15mila euro”

Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Lo filmano mentre fa sesso con una ventenne e lo ricattano: “Se non vuoi che tua moglie sappia cosa fai, dacci quindicimila euro”.

Al via il processo ai tre presunti estorsori di un imprenditore di Soriano nel Cimino, a distanza di oltre otto anni da quella calda estate del 2009 in cui l’uomo fu costretto suo malgrado a chiedere aiuto alle forze dell’ordine per liberarsi della pericolosa banda che lo taglieggiava, minacciando di dare alla moglie le immagini delle sue evoluzioni sessuali con una giovanissima straniera. 

Un vero e proprio ricatto a luci rosse. Quindicimila euro in cambio del filmino che lo riprendeva a fare sesso con una ventenne. Sei gli indagati, tra cui la ventenne e una connazionale. In tre sono stati rinviati a giudizio, due uomini e una donna, a processo davanti al giudice Silvia Mattei per tentata estorsione. Venerdì la prima udienza, quella di ammissione prove, tra cui le fotocopie delle banconote segnate usate per far cadere in trappola i malviventi.

I fatti, avvenuti a Soriano nel Cimino, risalgono per l’appunto all’estate del 2009. La ventenne, d’accordo con alcuni connazionali, si sarebbe prestata a fare sesso con l’imprenditore, un commerciante del settore auto che sarebbe stato adescato ad hoc. La coppia avrebbe avuto due rapporti sessuali, entrambi filmati dai presunti complici.  

Dopo il sesso, il ricatto. Il gruppo, secondo le indagini del pm Renzo Petroselli, avrebbe minacciato di inviare il video hard alla moglie dell’uomo, a meno che l’imprenditore non si fosse deciso a sborsare 15mila euro.

Perché il processo entri nel vivo c’é da aspettare un anno. l primi testimoni saranno sentiti il 10 ottobre 2018. 

14 novembre, 2017

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