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Vallerano - A processo per circonvenzione di incapace soltanto uno, perché l'altro nel frattempo è deceduto

Testamento a sorpresa della nonna, due fratelli denunciati da undici cugini

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Vallerano

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Vallerano – (sil.co.) – Ereditano l’intero patrimonio della nonna, ma dopo la lettura del testamento vengono denunciati da ben undici cugini. Protagonisti due fratelli di Vallerano finiti davanti al gup Savina Poli con l’accusa di circonvenzione di incapace. Nel frattempo uno dei due è deceduto. Ma l’altro, oggi 61enne, mercoledì è stato rinviato a giudizio dal giudice e sarà processato il 9 novembre 2018.

Il 61enne dovrà vedersela con gli altri undici agguerriti nipoti della defunta, tutti potenzialmente parte civile,  assistiti dall’avvocato Enrico De Paolis, per vedersi riconoscere la loro parte di eredità, nonché il risarcimento dei danni morali e materiali derivanti. 

La coppia è finita sotto inchiesta quando gli altri undici agguerritissimi nipoti, alla morte dell’anziana, nel 2016, hanno scoperto che quattro anni prima la nonna, il 27 gennaio 2012, aveva fatto testamento a favore esclusivamente dei due fratelli, escludendo tutti gli altri consanguinei che si aspettavano di ereditare dalla cara estinta.

Secondo il pm Chiara Capezzuto, i due fratelli “in concorso tra loro, nella qualità di nipoti dell’anziana, sottoposta ad amministrazione di sostegno dal 20 marzo 2914 al decesso avvenuto il 20 agosto 2016, al fine di procurare a se stessi o ad altri un ingiusto profitto, abusando dello stato di infermità-deficienza psichica della congiunta, la inducevano a compiere atti che comportavano effetti giuridici dannosi per lei e/o per gli altri”. 

“Segnatamente – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – il testamento datato 27 gennaio 2012, con il quale i due fratelli venivano nominati unici eredi, con l’aggravante di avere arrecato agli altri 11 nipoti dell’anziana un danno di rilevante entità da quantificare e di aver commesso il fatto abusando delle relazioni domestiche intercorse”. 

Le presunte vittime dovranno avere pazienza. Per il via al processo c’è da aspettare un altro anno. 


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2 novembre, 2017

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