--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Schianto sulla Cimina - Ronciglione - Sgomento per la morte di Sebastian Ragazzini, dopo che l'auto sulla quale si trovava insieme a due amici è finita contro un albero - Donati gli organi - Indagato per omicidio stradale il 21enne alla guida

“Un ragazzino splendido, di una bontà unica…”

Sebastian Ragazzini

Sebastian Ragazzini

Sebastian Ragazzini

Sebastian Ragazzini

Sebastian Ragazzini

Sebastian Ragazzini

Ronciglione – (r.s.) – “Un ragazzino splendido, di una bontà unica. Un po’ ribelle, ma come tutti gli adolescenti…”. Sebastian Ragazzini continuerà a vivere nel ricordo di chi gli ha voluto bene, e i suoi organi daranno una speranza di vita a chi una speranza di vita non ce l’ha quasi più. La mamma e il papà, dopo essere precipitati nel baratro della disperazione, la disperazione di aver perso un figlio di appena 17 anni, hanno trovato la forza di prendere la decisione più nobile che un essere umano possa prendere: donare gli organi di Sebastian, che ora potrà iniziare una nuova vita.

Era bello Sebastian. I suoi occhi scuri penetravano l’anima e il suo sorriso toglieva il fiato. Era un’esplosione di vita. “Ti ricorderò per sempre fratellino mio”, gli promette l’amico Mattia. “Rimarrai nel cuore di tutti”, aggiunge Mariana. E tutti ora lo piangono. E tutti hanno sperato nel miracolo. Fino alle 11 di ieri, quando Sebastian ha mollato la presa. “Ho pregato, ma non sempre serve – racconta Andrea -. Ancora non ci credo. Ciao Seb”.

Tifoso della Roma, Sebastian amava il calcio e la musica di dj come Paul Kalkbrenner e Nina Kraviz. Il rap di Noyz Narcos. Era nato in Inghilterra, da mamma inglese e papà romano. Viveva a Canale Monterano, un comune di 4mila anime a tre chilometri da Manziana, dove era conosciuto e amato. Studiava a Viterbo, come la sorella Isabella, 19 anni. A settembre si era iscritto all’Orioli, dopo aver frequentato ragioneria a Bracciano. “L’Orioli ti ricorda. Vola in alto piccolè”, scrive su Facebook Sara, sua compagna di scuola.

Sebastian è morto all’ospedale Belcolle di Viterbo. Ha lottato per più di 24 ore, con tutte le sue forze, dopo il terribile incidente di domenica mattina sulla Cimina, a Ronciglione. Erano le 5. Stava tornando a casa con due amici di 20 e 21 anni, dopo una nottata passata in discoteca. Dormiva sul sedile posteriore quando l’auto sulla quale viaggiava si è schiantata contro un albero. Un impatto violentissimo, che ha fatto finire i tre in ospedale. I due 20enni, entrambi di Bracciano, non sarebbero in pericolo di vita, seppur gravi e ancora ricoverati. Sebastian è stato invece portato nel reparto di rianimazione, in condizioni disperate e dove alle 11 di ieri ha mollato la presa. Non ce l’ha fatta a sopravvivere a quel dannato schianto, sul quale ora indaga la procura di Viterbo. Il pubblico ministero Massimiliano Siddi ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, in cui ha iscritto D.D.N., il 21enne alla guida dell’auto.

Nessuna autopsia dovrebbe essere eseguita sul corpo di Sebastian, i cui funerali verrano fissati dopo l’espianto degli organi. E’ il gesto colmo d’amore della mamma e del papà di quel 17enne dagli occhi scuri che penetravano l’anima.


Articoli: Schianto sulla Cimina, il 17enne non ce l’ha fatta – Schianto sulla Cimina, il 17enne gravissimo ma ancora vivo – Schianto sulla Cimina, morto il 17enne – Si schiantano contro un albero, gravissimi tre giovani

14 novembre, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564