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Viterbo - Christmas Village - Il legale della fondazione Giacomo Barelli replica all'assessora Sonia Perà sulla sospensione della musica in filodiffusione

“A Caffeina non è arrivata nessuna notifica formale…”

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

 
Viterbo - Caffeina Christmas Village

Viterbo – Caffeina Christmas Village

Viterbo - Caffeina Christmas Village

Viterbo – Caffeina Christmas Village

Viterbo - Caffeina Christmas village - Villaggio degli elfi

Viterbo – Caffeina Christmas village – Villaggio degli elfi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dispiace che l’assessore Perà presidente della commissione di vigilanza se la sia presa così tanto, tuttavia, il suo ruolo istituzionale dovrebbe consigliarle cautela nel parlare. Soprattutto se si usano termini che potremmo definire “forti” come bugie e prese in giro per i quali magari si potrebbe essere chiamati a risponderne.

Tuttavia per quanto mi concerne vorrei chiudere la vicenda con un gesto distensivo: le regalerò alla prossima commissione, un mazzo di fiori, piccoli beninteso.

Personalmente e come avvocato della fondazione Caffeina ho il dovere di ulteriormente chiarire le “avventate” dichiarazioni dell’assessore Perà che anziché smentire confermano invece quanto accaduto.

Il 1 dicembre dunque c’è stata una commissione a cui né Caffeina né il sottoscritto sono stati invitati altrimenti, come fatto le altre volte, avremmo partecipato sottoscrivendo il verbale con le nostre dichiarazioni. Stavolta “inspiegabilmente” nessuno ci ha detto nulla e ad oggi nessuno ci inviato né notificato il verbale.

Ad oggi nessuna notifica formale (eh si la forma è sostanza in un procedimento amminstrativo) da parte del comune è stata fatta alla fondazione Caffeina e al suo legale rappresentante Andrea Baffo ma bensì in modo “informale” sono avvenute alcune comunicazioni telefoniche ed è stata inviata una nota via pec al sottoscritto contenente diffida a “spegnere la filodiffusione”.

A tale nota il sottoscritto ha prontamente risposto con pec, informando che, ai fini della validità del procedimento notificatorio, tra l’altro né la fondazione né il legale rappresentate avevano eletto domicilio presso il suo studio e che pertanto per la validità dell’atto avrebbero dovuto provvedere a fare la notifica direttamente agli interessati.

In ogni caso, con la diligenza del buon padre di famiglia, ho provveduto a informare e consigliare la fondazione Caffeina, mia assistita, che come possono testimoniare le migliaia di cittadini e turisti ieri in città (ieri erano proprio tanti), ha provveduto immediatamente e comunque ad ottemperare al provvedimento del comune anche in assenza della corretta notifica.

Corretta notifica da cui però decoreranno i termini per le azioni per impugnare gli atti e per quelle risarcitorie.

Cara assessora Perà, lei prima che membro della giunta è anche una professionista iscritta all’ordine dei dottori commercialisti e sa, o dovrebbe sapere, che tra “persona con cui interloquire” come la chiama lei e “soggetto destinatario della notifica di un atto” c’è una bella differenza.

Ma dove è il problema che la turba tanto? In questo caso nessun problema per l’efficacia della vostra diffida: la musica, nonostante i vizi formali della vostra comunicazione e delle vostre procedure, è stata spenta, la città è rimasta in silenzio. Più triste ma in silenzio, come da voi ordinato.

Cosa dovevamo fare di più? Perché sarebbero dovute venire le “guardie”, come le chiama lei, la polizia locale immagino io, se tutto era già in silenzio come da voi ordinato nel rispetto della legge?

 Dunque perché prendersela tanto? Perché parlare di presa in giro? Perché addentrarsi in discussione tecniche su dispositivi di filodiffusione “contestando”, senza averne le adeguate conoscenze tecniche,  il lavoro e gli investimenti di stimate ditte del territorio ed esponendosi magari a legittime azioni a tutela del loro buon nome da parte delle stesse, ma soprattutto smentendo anche se stessa e la commissione avendo nei verbali la commissione riconosciuto l’impianto come di filodiffusione per musica al punto tale da averne addirittura regolamentato anche l’orario?

Cara assessora le confermo l’omaggio “floreale” ma credo che stavolta lei debba offrire un caffè a tutti, magari decaffeinato se preferisce.

Giacomo Barelli

3 dicembre, 2017

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