![]() Viterbo – Il tribunale |
Vignanello – (sil.co.) – Lascia il compagno-padrone che la riempie di insulti e di botte. Ma non basta a interrompere le persecuzioni da parte dell’ormai ex convivente.
Protagonista un uomo di Vignanello, che avrebbe continuato a perseguitare la vittima fino in Umbria, tra Lugnano in Teverina e Terni.
Un calvario che, per la donna, sarebbe andato avanti quattro anni, tra il 2008 e Natale del 2012.
A distanza di dieci anni da quando tutto è cominciato, non è ancora finita. L’uomo, oggi 42enne, rischia adesso di finire sotto processo per maltrattamenti in famiglia e stalking.
Ma per la difesa, potrebbe avere messo in atto certi comportamenti, non essendo nel pieno delle sue facoltà mentali.
Qualche giorno fa, in sede di udienza preliminare, il gup Savina Poli avrebbe dovuto decidere se rinviare o meno a giudizio l’indagato, ma l’avvocato Matteo Moriggi, che assiste il 42enne, ha chiesto, prima di procedere con la discussione, che venisse sottoposto a una perizia psichiatrica.
Una richiesta che raramente viene accolta dal tribunale al di fuori del dibattimento. Stavolta però il gup Poli ha fatto eccezione, disponendo in sede di udienza preliminare una consulenza medico-legale d’ufficio, che servirà a tratteggiare la personalità del 42enne.
L’incarico sarà affidato al perito che sarà stato nominato dal giudice il prossimo 24 gennaio, con l’obiettivo di valutare lo stato mentale dell’indagato all’epoca dei fatti, e se fosse capace di intendere e di volere, ma anche la sua capacità attuale di partecipare coscientemente a un eventuale pubblico processo.
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