Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - In aula si parla delle performance del "persecutore seriale" di Fabrica di Roma - 400 euro di multa alle vittime che non sono venute a testimoniare

“C’è un filmato in cui lo stalker prende a sassate l’auto delle vittime”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Fabrica di Roma – (sil.co.) – Le vittime non si presentano al processo, il giudice le punisce con una multa di 200 euro ciascuno e dispone l’accompagnamento coattivo per la prossima udienza.

Si tratta di una coppia di Fabrica di Roma, marito e moglie, che il 12 luglio 2013 sporsero denuncia-querela contro un vicino di casa 44enne, che avrebbe preso a sassate la loro vettura nonostante la presenza dei carabinieri. 

Si tratterebbe di un inguaribile “stalker seriale”, noto in paese per le sue intemperanze e più volte denunciato per molestie e minacce da tutto il vicinato.

La coppia si sarebbe decisa a denunciarlo dopo ciqnue mesi di persecuzioni, ma ieri, alla prima udienza del processo per stalking davanti al giudice Elisabetta Massini, non si sono presentati per testimoniare in aula contro l’imputato, facendo così scattare la sanzione.

E’ stato sentito, in compenso, l’ex vicecomandante dalla locale stazione dei carabinieri, maresciallo Mario Formisano, attualmente in forza al nucleo investigativo del comando provinciale di Viterbo. 

Il militare, che ha assistito al lancio del sasso contro l’auto delle vittime, ha raccontato di come poi l’imputato si sia dato alla fuga, recandosi presso la ditta di trasporti di Civita Castellana per cui lavorava come camionista e andando tranquillamente a fare delle consegne, prima di essere fermato e condotto in caserma per i successivi accertamenti. 

“Esiste anche un filmato, girato col telefonino dalla moglie della vittima, in cui il 44enne viene ripreso durante il lancio del sasso”, ha spiegato il maresciallo. Il filmato, regolarmente consegnato ai carabinieri, non sarebbe però stato acquisito nel fascicolo, mentre per il difensore Alberto Parroccini non c’è certezza che sia stato proprio l’imputato l’autore del gesto. 

Indispensabile, dunque, sentire le parti offese che, oltre alla multa destinata alla cassa delle ammende, il prossimo 18 giugno saranno accompagnate in tribunale dai carabinieri.

“Puttana, figli di mignotta, vi caccio via”, sarebbero stati gli insulti ricorrenti contro la coppia quarantenni, perseguitati per un intero anno, da febbraio 2013 a febbraio 2014. Costretti per la propria incolumità a modificare le abitudini di vita, come gli orari di entrata e uscita e perfino gli orari di lavoro. Marito e moglie sarebbero arrivati a dover parcheggiare la macchina a casa di parenti per non vedersela rigare. E infine hanno messo in vendita l’abitazione non riuscendo a interrompere il calvario.

Non si tratta dell’unico procedimento pendente sul capo del 44enne,  a carico del quale sono in corso altri 5-6 processi davanti al giudice di pace, sempre per fatti avvenuti tra il 2013 e il 2014 quando avrebbe messo in croce decine di compaesani. 

Per lo più donne le parti offese, vicine di casa dell’imputato, in lite con mezzo quartiere. Anche coi mariti, ma soprattutto con le mogli. Una delle quali si è costituita parte civile nell’ambito di un altro processo penale, che deve ancora entrare nel vivo, sempre davanti al giudice Massini.

L’imputato in questo caso, contro la volontà sua e della famiglia, avrebbe avuto il vizietto di fotografare e riprendere con la telecamera la figlia minorenne della donna. Una ragazza di 15 anni che per paura ha dovuto cambiare casa. 

“Puttana, troia, ti ammazzo”, l’avrebbe apostrofata, prendendosela con la stessa veemenza anche con la madre ed il compagno della donna. Ma la cosa più grave è che tra ottobre 2013 e febbraio 2014, si sarebbe appostato nei pressi dell’abitazione della ragazza, scattando fotografie alla 15enne contro la sua volontà e girando filmati di nascosto.


Condividi la notizia:
20 febbraio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/