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Bagnoregio - “Ma quale rapina? Gli abbiamo pagato da mangiare”, sostengono gli imputati - Al via il processo

Picchiato e rapinato dopo bevuta al bar, alla sbarra due imprenditori

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Bagnoregio – (sil.co.) – Avrebbero picchiato e rapinato un bulgaro dopo una bevuta al bar. Al via il processo a due imprenditori, un moldavo e a un americano, residenti a Bagnoregio.“Ma quale rapina? Gli abbiamo pagato da bere e da mangiare”, sostengono gli imputati. 

I due, arrestati nel giugno 2013 e rimessi in libertà il giorno successivo, hanno sempre sostenuto di essere le vittime: 1400 euro il presunto bottino, ma loro sostengono che fossero soldi propri. Venerdì sono comparsi davanti al giudice Gaetano Mautone per la prima udienza del processo. 

Avrebbero offerto da mangiare al bulgaro al chiosco-bar di piazzale Battaglini, sapendolo indigente. Ma al momento di pagare il conto l’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, avrebbe rubato loro l’equivalente di circa duemila euro in banconote nazionali ed estere, scappando a piedi. Lo avrebbero inseguito per recuperare il maltolto e nel parapiglia ci sarebbero scappate le botte.

La coppia è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Montefiascone, dopo che la presunta vittima, trovata per strada ferita e trasportata d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Orvieto con tre costole rotte, ha detto che un moldavo e un americano lo avevano picchiato per rapinargli lo stipendio.

A dare l’allarme alcuni passanti: uno degli imputati è stato trovato a casa, l’altro stava ancora girovagando a piedi in giro per Bagnoregio. 

Sul banco degli imputati due abbienti commercianti, specializzati in import-export con l’est europeo, uno dei quali abituato a girare in Mercedes con l’autista.

Quel giorno, secondo la loro versione, avendo concluso un buon affare, vedendolo passare, avrebbero deciso di invitare a mangiare con loro il bulgaro, anche lui residente a Bagnoregio: “Lo vedevamo chiedere l’elemosina in paese e ogni tanto lo aiutavamo”, sostengono. 

“Ma quale rapina? Gli abbiamo pagato da bere e da mangiare”, si sono sempre difesi gli imputati, assistiti dall’avvocato Luigi Mancini. 

Ammesse le prove, il processo è stato rinviato al prossimo 5 giugno, quando sarà sentita la versione della vittima. 


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5 febbraio, 2018

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