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Viterbo - Se lo chiede Liberi e uguali dopo le sollecitazioni della segretaria della Uil scuola Silvia Somigli

“Scuola, che cosa ha fatto il sindacato nei due anni della legge 107?”

Banchi di scuola

Banchi di scuola

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stimolante raccogliere l’invito del segretario Somigli a parlare di scuola: da sempre questa istituzione è focalizzata sul futuro, i bambini e i ragazzi rappresentano il mondo da creare, le sfide da raccogliere tra modernità e valori e nessuno a nostro avviso può ignorare che la scuola rappresenta il futuro ma in una prospettiva laica, democratica e pubblica cosi come la nostra Costituzione.

Ci chiediamo come si è posto e cosa ha fatto il sindacato in questi due anni di vigenza della L.107? Quali strategie ha messo in campo per fermare il violento e sconsiderato attacco perpetrato dal “renzismo” con la cosiddetta “Buona Scuola” tranne lo sciopero, ovviamente insufficiente, del 5 maggio 2015?

Niente ha opposto alle storture dei decreti attuativi rassegandosi alla “normalizzazione” del quotidiano, fregiandosi però del merito delle stabilizzazioni dei precari in un rimpallo con il governo su cifre e percentuali, omettendo però di informare che le immissioni in ruolo sarebbero comunque dovute avvenire in virtù di una sentenza europea che le imponeva.

Sappiamo tutti come è finita con il mistico algoritmo dei trasferimenti che ha creato i cosiddetti insegnanti deportati, mandati in giro per l’Italia senza alcuna logica o ragione, con gravi problemi e disagi evidenziati più volte.

Il sindacato non si è nemmeno fatto carico, attraverso le Rsu, di informare sul Dpr 80 che ha finito l’opera di aziendalizzazione della scuola con a capo il dirigente manager, con facoltà di scelta dei docenti. I soli rimasti a resistere.

Vogliamo parlare delle discriminazioni legate alla cosiddetta “meritocrazia” nelle mani dei dirigenti (benefit) e della deriva valutativa Invalsi, nessuna presa di posizione su episodi di sfruttamento denunciati sull’uso della’alternanza scuola-lavoro e delle emorragie di finanziamenti alla scuola privata… tutto sostenuto da un governo che ancora oggi difende e sostiene questo scempio

Vogliamo concentrarci sulla proposta di legge che riporta la scuola nell’alveo dei principi costituzionali: pubblica, laica, democratica, inclusiva, una scuola comunità educante di  relazioni e di democrazia e non alla scuola/azienda. 

Abbiamo assistito in questi ultimi anni all’ennesimo colpo di grazie e smantellamento dei diritti, tutele, welfare, scuola e sanità, noi crediamo sia necessaria una rinascita che vada al di la delle aperture, delle trattative che ritorni ad essere orgoglio di appartenenza, difesa dei diritti e del lavoro, strumento di riscatto per il bene comune.

Noi faremo la nostra parte e sosteremo legge di iniziativa popolare per la scuola e la Costituzione.

Liberi e uguali – Viterbo

7 febbraio, 2018

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