Orte – (sil.co.) – Scuce 700 euro a una vecchietta promettendone 25mila, a processo per truffa un’ex vigilessa della polizia municipale di Viterbo.
La vittima, una ultraottantenne, secondo l’accusa è stata “agganciata” dall’imputata mentre usciva dal cimitero di Orte assieme a due coetanee. L’ex vigilessa, Barbara Fede, le avrebbe avvicinate con la scusa di dare loro un passaggio la vigilia dell’Immacolata di sette anni fa, il 7 dicembre 2011. Strada facendo, mentre la accompagnava a casa dopo avere scaricato le prime due, la donna avrebbe proposto all’anziana una specie di ‘investimento’: 700 euro e i suoi gioielli per poi vedersi tornare indietro 25mila euro.
Inutile dire che la vecchietta, nel frattempo deceduta, ha perso i soldi e l’oro, realizzando solo dopo di essere stata raggirata.
Il processo è entrato nel vivo ieri davanti al giudice Elisabetta Massini che, non potendo più sentire l’ultraottantenne, ha sentito per primi i carabinieri della stazione di Orte che hanno raccolta la denuncia e si sono occupati delle indagini.
“Abbiamo visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Orte, trovando tutti i riscontri del caso. Si vede l’auto intestata all’imputata che carica a bordo le tre anziane nel piazzale del cimitero. Due le fa scendere in località Le Piane, proseguendo il viaggio da sola con la terza, fino al centro abitato”, ha spiegato uno dei due militari.
Nei filmati, però, come sottolineato dal difensore Paolo Delle Monache, non si riconosce il conducente della vettura: “Per questo abbiamo fatto ulteriori riscontri, acquisendo i tabulati telefonici dell’imputata e scoprendo che quel giorno, all’ora indicata, agganciava le corrispondenti celle di Orte. Aveva inoltre l’aspetto descritto dalle anziane, che però, data l’età, hanno avuto difficoltà a fare il riconoscimento”.
Per la difesa, non è abbastanza. Per questo il giudice Massini, al termine dell’udienza, ha accolto la richiesta di ascoltare una delle due superstiti, una donna di 84 anni che sarà sentita in aula il prossimo 16 luglio. E siccome, data l’età, potrebbe avere difficoltà a venire da sola, il magistrato ha disposto che venga in tribunale accompagnata dai carabinieri.
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