Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tuscania - Nonostante il marito sia stato già condannato per maltrattamenti, la moglie continua a negare tutto

“Mi ha schiaffeggiato perché io gli avevo dato un morso”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

 

Vincenzo Petroni

Il difensore Vincenzo Petroni

Viterbo –  Condannato a solo un anno per maltrattamenti grazie alla moglie che al processo ha ritrattato tutto, pochi giorni prima della sentenza si è fatto nuovamente arrestare per averla picchiata di nuovo. Ciononostante lei, una 43enne di Tuscania, lo difende ancora. 

Si tratta del 37enne di Vetralla condannato a un anno il 24 novembre scorso quando era già tornato a Mammagialla, il 17 novembre, per avere mandato in ospedale pochi giorni prima la moglie, con la quale continuava a vedersi nonostante il divieto di avvicinamento e il divieto di dimorare a Tuscania. 

Dopo quattro mesi di carcere, il processo per il secondo arresto si è aperto nei giorni scorsi con la testimonianza della vittima, che ancora una volta lo ha difeso a spada tratta. 

“Non è vero che mi ha picchiato, bevevamo insieme ed eravamo entrambi alticci. Sono stata io ad aggredirlo. L”ho morso e lui mi ha dato uno schiaffo”, ha detto la donna in aula. 

Secondo il difensore, l’avvocato Vincenzo Petroni, quattro mesi di carcere sarebbero bastati a fare dell’imputato un uomo nuovo.

“In carcere si è curato – ha detto il legale – seguendo la terapia medica contro la depressione e  astenendosi dal bere”, ha detto anticipando la richiesta di revoca o alleggerimento della misura di custodia cautelare. Il giudice si è riservato, in attesa del parere del pm Chiara Capezzuto, titolare delle indagini. 

Secondo la psichiatra, che lo ha visitato nell’ambito del primo processo, l’uomo sarebbe capace di intendere e di volere. “L’imputato ha una personalità borderline accompagnata a un quadro psichico complesso – ha detto la dottoressa Cristiana Morera, incaricata dal tribunale della perizia – ma è capace di intendere e di volere”.

La vittima, dal canto suo, ha negato perfino di essere finita sette volte in un anno, nel 2015, al pronto soccorso di Tarquinia per colpa del marito: braccia, gomiti e naso fratturati, sopracciglia spaccate, una maschera di sangue e lividi su tutto il corpo. L’uomo era stato arrestato all’inziio del 2016.Ai carabinieri ha detto che lui, avendo fatto boxe e arti marziali, picchia forte, che una volta l’ha frustata con un giornale arrotolato. Ma in aula ha ritrattato tutto.

“L’ho detto perché ero arrabbiata, erano incidenti domestici. Non ho paura di mio marito, mi manca tanto”, le ultime parole al giudice.“Chiedo scusa, prometto di cercare lavoro, voglio stare con lei”, la replica del marito.  

Nel frattempo l’ha mandata ancora una volta in ospedale, ance se lei per l’appunto ha detto “è stata colpa mia”. Il processo riprenderà il 13 aprile. 

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
19 marzo, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/