Viterbo – (sil.co.) – “Mi ha schiaffeggiata perché io gli avevo dato un morso”. Sicuramente la strenua difesa da parte della moglie ha contribuito alla scarcerazione del marito, in cella per maltrattamenti in famiglia.
Si tratta del 37enne di Vetralla sposato con una 43enne di Tuscania già condannato a un anno per maltrattamenti in famiglia, risalenti al 2015, e finito nuovamente a Mammagialla lo scorso 17 novembre per un’ulteriore aggressione alla donna.
La coppia continuava a vedersi nonostante lui, dopo la prima condanna, fosse stato liberato col divieto di avvicinamento alla moglie e di dimora a Tuscania.
Il giudice ha accolto la richiesta di revoca della misura di custodia cautelare del difensore Vincenzo Petroni. Secondo il legale quattro mesi di carcere sono stati sufficienti: “Ha smesso di bere e sta curando la depressione”.
A suo tempo lo riaccolse in casa la madre. Ma la donna nel frattempo è deceduta e attualmente ha trovato ospitalità presso la Caritas di Viterbo in attesa del processo.
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