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Tribunale - Capodimonte - Dopo il colpo andato male, l'imputato se l'è presa coi carabinieri: "Quando levate la divisa, vi cambio i connotati"

Colpo sventato dal Babbo Natale…

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Capodimonte –  (sil.co.) – Furto sventato dal Babbo Natale antifurto faidatè. Erano circa le otto e mezzo del mattino del 17 dicembre 2016 quando un uomo, nella sua giornata di riposo dal lavoro, e stato svegliato bruscamente da rumori sospetti nel salone.

“Sono andato a vedere e ho trovato un uomo incappucciato, ho urlato e col rumore è partita la suoneria del Babbo Natale parlante pronto per le festività. Il ladro e scappato e io, affacciandomi dal balcone, l’ho visto salire sulla Cinquecento bianca guidata da un cliente del supermercato per cui lavoro”, ha raccontato la vittima al giudice Giacomo Autizi, davanti al quale, ieri, si è aperto il processo per tentato furto aggravato in concorso a carico del presunto complice.

Una giornata no per l’imputato, fermato tre ore dopo al chilometro 13 della Martana dai carabinieri della stazione di Marta, che già lo conoscevano per alcuni precedenti, sulla stessa Ciqnuecento indicata dalla vittima, guidata dalla moglie.

Multati per l’assicurazione scaduta e perché senza cintura di sicurezza, l’uomo ha dato in escandescenze e così deve rispondere anche di resistenza.

Contro i carabinieri una valanga di insulti e di minacce, riferite in aula dai militari di pattuglia: “Bastardi, avete rotto le palle, dovete stare attenti, non avete in cazzo da fare, appena vi togliete la divisa vi faccio vedere io cosa vi succede, vi cambio i connotati, io non ho nulla da perdere, voi tutto”.

Chiarito attraverso la versione delle vittime perché l’imputato sia finito sotto processo, il giudice ha rinviato al 17 settembre per la sentenza. 


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20 aprile, 2018

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