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Graffignano - Rinviati a giudizio una 43enne di Sipicciano e il complice 34enne - Avrebbero tentato di nascondere cocaina nella macchina delle vittime

Denunciano coppia per spaccio, finiscono a processo per calunnia

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Graffignano – Si spacciano per fonte confidenziale dei carabinieri e denunciano una coppia di compaesani per spaccio di stupefacenti, finiscono a processo per calunnia in concorso. 

Sono stati rinviati a giudizio dal gup Savina Poli una 43enne di Sipicciano e il presunto complice, un 34enne di Viterbo, quest’ultimo accusato anche di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Vittime una 41enne e un 46enne, anche loro di Sipicciano, che hanno sporto denuncia contro la coppia il 30 ottobre 2015. 

Due giorni prima, il 28 ottobre di tre anni fa, l’imputato era stato fermato mentre armeggiava attorno alla macchina della 41enne di Sipicciano dai carabinieri, che lo hanno trovato in possesso di circa tre grammi di cocaina, suddivisa in quattro involucri di cellophane, che stava nascondendo nel vano porta targa della Bmw della presunta vittima. 

La presunta complice invece, secondo il pm Franco Pacifici, attraverso continui contatti con la polizia giudiziaria della stazione dei carabinieri di Graffignano e del comando provinciale di Viterbo, avrebbe fatto da “apripista”, riferendo in merito a una presunta attività di spaccio della proprietaria della vettura.

 In particolare, avrebbe riferito che la presunta vittima sarebbe stata responsabile di un traffico di sostanza stupefacente, quantificato in rifornimenti quindicinali pari al peso di un chilo circa. Sostanza stupefacente che sarebbe provenuta da Roma e Civita Castellana.

Per rendere attendibile la “soffiata”, avrebbe quindi deciso di simulare, assieme al complice, tracce dell’attività di spaccio, accordandosi per posizionare dietro il prota targa della Bmw della 41enne i quattro involucri di cocaina.

Tempi lunghi per il processo, la cui prima udienza è stata fissata per l’8 aprile 2019. 

Silvana Cortignani

 


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1 aprile, 2018

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