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Tribunale - "E' una presa in giro", la replica della vittima che, a distanza di tre anni, racconta ancora terrorizzata l'aggressione

Minaccia di morte con la pistola il cane e la padrona, offre crocchette per evitare processo

di Silvana Cortignani
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Un'aula di tribunale

VIterbo – Un’aula del tribunale

Castiglione in Teverina – Minaccia di morte con la pistola il cane e la padrona, offre una fornitura gratuita di crocchette per evitare il processo.

Una proposta indecente per la vittima: “Non se ne parla, è una presa in giro”. 

E’ l’offerta fatta ieri a sorpresa, davanti al giudice Gaetano Mautone, dalla difesa di un 54enne, finito a processo per minacce aggravate e porto abusivo d’arma. 

I fatti sono avvenuti a Castiglione in Teverina, verso le 21,30 di una sera di metà settembre del 2015, quando il “pistolero” avrebbe minacciato di uccidere una ventenne e il suo cane, in pieno centro abitato.

In seguito al violento episodio, il 54enne fu denunciato a piede libero per minacce e porto abusivo d’arma da fuoco. Questo venerdì la prima udienza del processo, con la 23enne pronta a costituirsi parte civile contro l’imputato, la cui mossa a sorpresa ha spiazzato tutti.

“Il mio assistito – ha esordito la sua kegale – chiede che gli venga concessa la messa alla prova con affidamento ai servizi sociali e propone, per il risarcimento del danno, una fornitura gratuita di 25 sacchi di crocchette per il cane della parte offesa”. 

Di fronte all’insolita proposta il giudice ha chiesto cosa ne pensasse la 23enne la quale, rimasta basita, ha riposto d’istinto: “No, Considerato quello che voleva fare al mio cane e a me, la fornitura di crocchette pare una presa in giro. Lo trovo offensivo nei miei riguardi”.

Al che la difesa ha rilanciato: “Parte in crocchette e parte in soldi, allora”. Niente da fare: “E’ venuto sotto casa mia armato di pistola, voleva uccidere me e il mio cane”, ha insistito la vittima. 

“Non so cosa gli sia preso. All’improvviso me lo sono trovato davanti che inveiva contro di noi, minacciando di uccidere entrambi. Poi se ne è andato, ma poco dopo è tornato con una pistola, urlando che avrebbe sparato a entrambi”, il racconto della vittima, oggi 23enne, a margine dell’udienza, ancora scossa per l’episodio e sconvolta per la richiesta di chiudere la vicenda con una fornitura di crocchette.

“Sono passati quasi tre anni e non mi ha mai chiesto scusa, poi oggi viene a offrirmi le crocchette”, ha proseguito. 

In soccorso della giovane e del cane sono intervenuti una vigilessa e i carabinieri della locale stazione, che sarebbero stati allertati da alcuni passanti che avrebbero visto l’imputato passare davanti al bar del paese scarrellando l’arma che aveva in mano, davanti ai bambini che stavano giocando in strada e alla gente uscita dopo cena per godere il fresco e prendere un gelato. 

Sarebbe stato fuori di sé, ma lucido: “Ci ha teso un agguato, nascosto dietro un furgoncino. Poi, dopo avere fatto la prima scenata, minacciandoci di morte, è andato a casa ed è tornato con la pistola. Se fosse stato uno scatto d’ira, ha avuto tutto il tempo di ripensarci”, ha proseguito la giovane. 

“Urlava che il mio cane andava a fare i bisogni nel terreno del fratello, ma non è mai successo. Oltretutto è buonissimo. E’ una femmina, incrociata con la razza boxer, affettuosissima con tutti, che sta sempre a contatto con i bambini. Ancora oggi sono terrorizzata e non mi spiego le ragioni di una così feroce aggressione”. 

Il giudice ha offerto un’ulteriore possibilità di trovare un accordo alle parti, rinviando il processo al 4 maggio. Uno stop di due settimane, dopo di che l’imputato saprà se dovrà affrontare il dibattimento oppure la messa alla prova con affidamento ai servizi sociali che, in caso di esito positivo, si tradurrebbe per il 54enne in una pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato.

Silvana Cortignani


– Minaccia una 21enne, denunciato


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21 aprile, 2018

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