Blera – L’università agraria di Blera, tramite l’avvocata Virna Faccenda, si è costituita parte civile contro l’ex assessore Pietro Galli, a processo per furto. Per l’accusa, avrebbe scambiato Guendalina con Marta. La seconda, cavalla di razza tolfetana, sarebbe stata sostituita con la prima, maremmana, meno pregiata e quindi di minor valore.
Galli è stato denunciato nel 2012, due anni dopo la presunta sostituzione di cavalli. All’epoca, era assessore dell’università agraria. Secondo la denuncia e le indagini della procura, Marta, cavallo di proprietà dell’università, sarebbe stata data da Galli a suo cognato. Ma per non far scoprire a nessuno che era stata portata via, l’avrebbe sostituita con Guendalina, risultata acquistata dall’associazione Amici del cavallo maremmano.
Della sostituzione di cavallo all’università agraria se ne sono accorti solo due anni dopo. Contattati dalla regione Lazio, hanno saputo di Guendalina al posto di Marta. Atti, fatture e delibere sono stati passati al setaccio: nessun documento, secondo la denuncia sporta, attesterebbe lo scambio di cavalli. E adesso l’ex assessore, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, dovrà dare spiegazioni al giudice.
Ma da sempre Galli si difende sostenendo che non ci sarebbe stato nessuno scambio di cavalli, semmai di libretti. Inoltre non sarebbe stato lui a dare al cognato Marta, scambiandola con la maremmana Guendalina. L’acquisto sarebbe stato fatto autonomamente dal cognato “a novembre 2010 e dall’associazione Amici del cavallo di Blera, pagandola 450 euro”.
“A marzo 2011 – sostiene Galli -, su mio consiglio, l’università agraria di Blera, di cui all’epoca ero consigliere, ha acquistato dall’associazione quattro puledre di razza tolfetana al prezzo complessivo di 1600 euro”. Ma a maggio il presunto colpo di scena, riguardante i libretti sanitari identificativi che ogni cavallo deve avere. “Mio cognato – si difende Galli -, facendo fare una visita alla puledra, si accorge che il libretto non era riferito alla sua puledra. E così comunica immediatamente al presidente dell’associazione Amici del cavallo il problema. In quel contesto il presidente dell’associazione si accorge di aver erroneamente scambiato i libretti”. La versione dell’ex assessore, questa mattina, è stata confermata in aula anche dai testimoni della difesa. Tra cui proprio il presidente dell’associazione Amici del cavallo e il segretario contabile.
Tra meno di due mesi la prossima udienza.
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