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Elezioni comunali 2018 - Viterbo - Ballottaggio - Giovanni Arena (FI) dice no ai provocatori confronti in piazza e senza regole proposti da Frontini

“Moderazione e rispetto contro arroganza e prepotenza”

Viterbo - Giovanni Arena

Viterbo – Giovanni Arena

Viterbo – (g.f.) – “Non faremo una campagna elettorale basata su frasi fatte e slogan”. Per Giovanni Arena (FI), due settimane scarse per convincere i viterbesi a sceglierlo come sindaco. Al primo turno è andato oltre il 40%. Non è bastato. Si riparte per il ballottaggio. Il candidato del centrodestra sa come impiegherà il tempo e pure cosa non farà: “Mi confronterò con i miei concittadini. Parlerò con loro, direttamente, senza passare per dibattiti”. Niente confronti, come chiesto dalla sua rivale.

Come saranno queste due settimane scarse che la separano dal secondo turno?
“La nostra non sarà una campagna elettorale basata su frasi fatte e slogan – dice Arena – conosciamo le emergenze e sappiamo come intervenire. Già dai primi giorni affronteremo le criticità che pesano su Viterbo. Luglio e agosto lo passeremo in comune per far arrivare subito a settembre un segnale di rinnovamento e massima attenzione alla città e ai viterbesi”.

La sua rivale Chiara Frontini le ha proposto un confronto in piazza sui programmi e senza moderatore. Pensa d’accetare?
“Non lo ritengo utile in questa fase. I dieci giorni che ci separano dal voto, li impiegherò per incontrare i cittadini, le associazioni di categoria, realtà del lavoro e della scuola. I tempi sono strettissimi, ho in programma altre iniziative nei quartieri. Siamo concentrati nel far conoscere il più possibile le nostre idee e i nostri programmi”.

Oltre il 40% di voti al primo turno, che risultato è?
“Superare la soglia del 40% era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto, con un bel lavoro di squadra e risultati anche personali, importanti. I due più votati, Micci e Sberna, fanno parte della lista di Forza Italia. Abbiamo coinvolto tutti, la nostra è una grande squadra. Con noi ci sono professionisti di valore. Porteremo persone di livello al governo della città”.

E i giovani?
“I venti consiglieri che entreranno in maggioranza in caso di vittoria saranno per il 35% donne e per il 65% volti nuovi, tra cui molti giovani”.

Non si sente un po’ una minestra riscaldata, come ha definito il suo raggruppamento, Chiara Frontini?
“Non credo proprio e non lo pensano nemmeno i viterbesi, che mi pare abbiano lanciato un messaggio molto chiaro domenica scorsa, accordandomi ottomila voti di lista in più rispetto all’altra lista. 13.749 contro 5.684. Mi pare un segnale molto chiaro”.

Si dice che però il ballottaggio sia una consultazione a parte, il primo turno non conta, si ricomincia da zero.
“Non credo proprio. Sono sicuro che confermeremo la tendenza espressa dai viterbesi. Ci arrivano segnali da chi ha votato altri candidati sindaco, sono intenzionati a sostenere la mia persona”.

Come pensa di convincere gli altri?
“Con moderazione, dialogo e rispetto. Come sono abituato da sempre a fare. Ascoltando, valutando le proposte. Tutte quelle che arriveranno dalla città. Con umiltà, ma con determinazione. Perché con l’arroganza e la prepotenza non si risolvono i problemi. Occorre affrontare le situazioni in modo consapevole, evitando scelte scellerate”.


 – Chiara Frontini: “Sfido Arena a un confronto pubblico in piazza”

13 giugno, 2018

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