Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Pd - Colpo di scena, un componente svela che l'argomento il 25 giugno non è stato discusso e non avrebbe potuto esserlo smentendo la segretaria comunale Minchella

“Serra espulso dal Pd? La commissione non si è espressa”

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Francesco Serra

Francesco Serra

Martina Minchella

Martina Minchella

Viterbo – “Serra espulso dal Pd? La commissione di garanzia non si è espressa”. Colpo di scena nella turbolenta vicenda Dem nella Tuscia. Un componente della commissione svela: nessuna decisione è stata presa e non poteva essere altrimenti. Nei giorni scorsi, Martina Minchella aveva fatto sapere che il ricorso presentato da lei, dopo le elezioni comunali, era stato accolto.

Serra e altri che avevano presentato una lista in contrapposizione con quella del Partito democratico erano stati esclusi per due anni.

Manco per sogno, secondo l’avvocato Bernardo De Stasio, componente della commissione e presente all’incontro.

Avendo letto dell’esclusione ed essendo presente alla riunione, si è affrettato a scrivere al segretario regionale Pd Fabio Melilli.

“Mi corre l’obbligo precisare – spiega De Stasio – che in occasione della riunione tenutasi in data 25 giugno 2018, nessuna determinazione è stata assunta in tal senso dalla commissione regionale di Garanzia Pd Lazio, della quale sono membro”. Nessuna decisione contro Serra è stata presa e nessuna decisione poteva essere presa in quella sede.

“Il vero è, infatti, che nessuna decisione poteva formalmente essere assunta sulla questione – continua l’avvocato – sia perché non prevista all’ordine del giorno, come da convocazione che si allega, sia perché la riunione si è tenuta alla presenza di un numero dei componenti della commissione inferiore alla maggioranza e pertanto da ritenersi non valida”.

Ovvero: “Presenza di solo sei membri e nessun membro collegato via audio o video durante l’intero corso della riunione, come prevede l’art. 6 comma 3 del regolamento delle commissioni di garanzia vigente approvato dalla direzione nazionale del partito”.

Non era all’ordine del giorno, non se ne è discusso e non si poteva discutere perché i numeri non c’erano, come spiega De Stasio. Eppure un documento è uscito, datato 25 giugno. Riguarda, oltre Francesco Serra, anche Mario Quintarelli, Patrizia Frittelli, Massimo Cappetti, Patrizia Prosperi, Andrea Cutigni, Domenico Baldini e Bruno Vincenti.

Invece, come spiega il legale , il 25 c’è stato giusto un accenno e niente di più. “Rilevo, inoltre – continua il professionista nella lettera indirizzata a Melilli – che tale argomento è stato solo introdotto dal presidente della commissione, a titolo di mera informativa, per essere oggetto nelle successive riunioni della commissione di garanzia, delle conseguenti determinazioni, previo svolgimento dell’iter procedurale previsto dal regolamento delle commissioni di garanzia sopra citato (nomina relatore, audizione delle parti interessate)”.

Come se non bastasse: “Oltre a ciò – conclude De Stasio – osservo che né il ricorso né la documentazione a corredo è stata fornita ai commissari dell’organo regionale”.

Non era all’ordine del giorno e non avrebbe potuto esserlo, non c’erano i documenti e i diretti interessati non sono nemmeno stati ascoltati.

Eppure nella nota fatta pervenire dalla segretaria dell’unione comunale Martina Minchella si spiega come: “La commissione, all’unanimità, ha accolto il ricorso e ha deliberato la cancellazione di Francesco Serra, Mario Quintarelli, Patrizia Frittelli, Massimo Cappetti, Patrizia Prosperi, Andrea Cutigni, Domenico Baldini e Bruno Vincenti dall’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori per l’anno 2018, se già iscritti, e se non iscritti la non iscrivibilità a detti elenchi per gli anni 2018 e 2019”.

Ma chi c’era, ha scritto una lettera su carta intestata del proprio studio legale, firmandola e mettendoci la faccia, che la decisione non è stata mai presa e nemmeno avrebbe potuto essere presa.

Tuttavia a Viterbo si sono affrettati a darne notizia. Quasi come fosse stata una vittoria. Vittoria di chi?

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
3 luglio, 2018

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR