--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - Costi della giunta - Dura replica del sindaco Giovanni Arena al consigliere di opposizione Alvaro Ricci (Pd)

“Ricci? Uno zombie della politica viterbese”

Viterbo - Giovanni Arena

Viterbo – Giovanni Arena

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco Giovanni Maria Arena alle dichiarazioni del consigliere Alvaro Ricci nell’articolo titolato Parla proprio lui che è stato condannato per danno erariale – Il consigliere Alvaro Ricci, con la sua strampalata replica, dimostra ancora una volta di essere uno zombie della politica viterbese e prova a difendere l’indifendibile, confondendo i veri costi della politica con le misere indennità degli amministratori locali, gli unici veri interlocutori dei cittadini.

Non gli rimane che ritornare sulla stucchevole storia della Corte dei conti e della ormai nota delibera del 2004, per la quale, in prima istanza, fu condannato l’intero consiglio comunale.

Per quanto mi riguarda, quella delibera, la firmerei altre cento volte, perché l’alternativa era quella di mandare in mezzo alla strada centoquaranta padri di famiglia.

Voglio inoltre ricordare al consigliere Ricci che durante l’altra tornata elettorale ero commissario di Arpa Lazio, pertanto ineleggibile alla carica di consigliere comunale. Qualora fossi stato eletto, infatti, mi sarei dovuto immediatamente dimettere.

Mi candidai esclusivamente per portare il mio contributo di consensi, pur non facendo assolutamente campagna elettorale, in quanto impegnato per l’intera settimana a Roma. I viterbesi mi premiarono con circa 350 voti. Al consigliere Ricci, vorrei precisare ancora, che in una precedente tornata elettorale ho ottenuto il consenso di circa 800 viterbesi.

Per quanto riguarda invece l’affermazione geniale sui voti ottenuti lo scorso giugno, è vero, ne ho presi meno rispetto alla coalizione. Anche i bambini sanno che la mia candidatura è stata molto osteggiata all’interno del centro destra e che molti hanno optato per il voto disgiunto.

Caro Ricci, chi come me ha lavorato 23 anni per il bene della città, firmando migliaia di delibere e assumendosi responsabilità in prima persona, ha pagato di tasca propria ciò che è stato considerato non corretto dalla Corte dei conti.

E sottolineo di tasca propria, con un bel mutuo, nonostante la pratica avesse i pareri di regolarità amministrativa dei dirigenti responsabili. 

Il consigliere, facendo ancora queste affermazioni, dimostra di essere una persona vuota, meschina e inaffidabile, pronta a fregarsene della sua storia politica, disponibile a fare l’assessore con Chiara Frontini qualora fosse stata eletta lei al mio posto.

Nei prossimi cinque anni sarò un sindaco del fare, con tutti i rischi che dovrò affrontare. Sinceramente mi fa sorridere la polemica sulle indennità.

Il sindaco e gli assessori devono essere pagati come prevede la legge, e non molto meno come oggi va tanto di moda. Un assessore che prende mille e 700 euro si deve assumere tutte le responsabilità, anche economiche.

Ho sempre preferito pagare il giusto per un lavoro ben fatto, piuttosto che pagare poco o niente per avere il nulla in cambio.

Giovanni Maria Arena
sindaco di Viterbo

8 agosto, 2018

                          Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR