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Sport - Calcio - Serie C - Intervista al presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che chiude le porte alla rimodulazione dei gironi chiesta a gran voce dalla Viterbese - Squadra: calciatori a colloquio col presidente e poi con l'Aic

“Mi dispiace per Camilli, tifosi e Viterbo ma non ci sono alternative”

di Samuele Sansonetti

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Sport - Calcio - Lo stadio Paris di Grotte di Castro

Sport – Calcio – Lo stadio Paris di Grotte di Castro

Sport - Calcio - Serie C - Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina

Sport – Calcio – Serie C – Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina

Sport - Calcio - Viterbese - Piero Camilli e Giovanni Lopez

Sport – Calcio – Viterbese – Piero Camilli e Giovanni Lopez

Grotte di Castro – I soliti clienti al bar dello stadio. Poche macchine e qualche trattore che circola lungo via Bardiniana.

Nei paesi come Grotte di Castro la vita sembra scorrere più lenta e nella giornata di ieri nemmeno le urla dal Paris hanno interrotto la quiete che caratterizza il piccolo centro in provincia di Viterbo.

Di solito, specialmente nel pomeriggio, dall’impianto sportivo comunale si sentono le grida di Giovanni Lopez e di qualche calciatore della Viterbese alle prese con gli allenamenti. Ieri no. Il campo era vuoto e l’atmosfera surreale.

Il giovedì, nel mondo pallonaro, viene utilizzato per il test in famiglia di metà settimana ma per via della battaglia tra il club di via della Palazzina e la Lega Pro la società ha deciso di lasciare liberi i giocatori e i membri dello staff. Incolpevoli, ma protagonisti di una vicenda più grande di loro.

Oggi, salvo ulteriori sorprese, la squadra tornerà ad allenarsi ma è facile immaginare con quale spirito, dal momento che Piero Camilli è deciso a portare avanti la sua battaglia fino in fondo. Ieri sera, infatti, il numero uno gialloblù ha incontrato una delegazione della squadra a cui ha ribadito la volontà di lasciare dopo la terza giornata di stop. E subito dopo i calciatori hanno avuto un primo incontro con i rappresentati dell’Aic (Associazione italiana calciatori).

Presidente Gravina, perché la Viterbese è stata spostata nel girone del sud?
“Purtroppo non potevamo fare diversamente. Se ci fosse stata una strada diversa l’avremmo percorsa. Piero Camilli in un’intervista del 10 agosto ha dichiarato di conoscere la situazione e non mi sembra che abbia espresso un parere così contrario sul girone C. Mi dispiace ma i parametri sono chiari: o si segue la divisione orizzontale o quella verticale. L’unica alternativa sono i sorteggi integrali ma non sono visti di buon grado”.

Dunque non c’era possibilità di inserire la Viterbese al nord?
“Con quest’organico no. E’ un semplice fatto geografico: Viterbo è la città più a sud. Mi dispiace veramente per Piero Camilli, ha fatto tanti sacrifici ed è un uomo di quelli che nel calcio servono. Il presidente sa benissimo che la Viterbese doveva andare nel girone A, ma il blocco dei ripescaggi non ci ha lasciato alternative. Mi dispiace tantissimo anche per i tifosi e la città”.

Ha sentito Piero Camilli?
“Certo. Mi ha scritto e ci siamo sentiti. Ho sentito anche il sindaco di Viterbo. Mi ha fatto piacere e li capisco perfettamente ma per forza di cose non possiamo fare altrimenti. L’unica cosa che la Lega può fare è andare incontro alle società con delle compensazioni. Questa è una proposta che ho fatto in consiglio: facciamo una valutazione dei disagi, in primis per le siciliane e poi per le sarde, infine per le squadre del nord-est, del nord-ovest e centrali come Viterbese, Teramo, Pordenone e via dicendo. Se ci sono più disagi logistici rispetto alle altre le società saranno risarcite con delle compensazioni economiche”.

Molti tifosi della Viterbese lamentano la scelta di non mandare le formazioni sarde nel girone del sud.
“Nel caso delle squadre sarde il discorso è molto semplice e dipende dai trasporti aerei. In estate i collegamenti tra la Sardegna e il resto d’Italia sono molto più frequenti che in inverno, specialmente con le zone del sud. D’inverno l’isola rimane ben collegata con la Lombardia e per questo le sarde non si possono essere spostate”.

Nella compilazione dei gironi sembra dunque impossibile accontentare tutti.
“E’ vero. Pensi che le siciliane, che tolte le trasferte sull’isola sono costrette a muoversi sempre in aereo, ci avevano chiesto di andare nel girone del nord perché gli sarebbe convenuto sotto il profilo economico e logistico. Ci stavamo ragionando ma poi la Reggina ha protestato dicendo ‘E io?’. Purtroppo l’Italia è questa e il territorio non l’ha mica disegnato la Lega Pro. Ripeto: mi dispiace per la Viterbese ma l’unica soluzione e venirsi incontro sotto il profilo economico”.

Samuele Sansonetti


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14 settembre, 2018

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