--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Simone La Penna è deceduto dopo aver perso più di trenta chili in carcere - In terzo grado un medico è stato assolto, per un altro le accuse si sono estinte per prescrizione

Detenuto viterbese morto a Regina Coeli, la Cassazione: “Risarcire la famiglia”

Simone La Penna, morto nel carcere di Regina Coeli a Roma

Simone La Penna, morto nel carcere di Regina Coeli a Roma

Viterbo – Finì in cella a gennaio 2009 il viterbese Simone La Penna. Ne uscì dieci mesi dopo. Cadavere. Morto a Regina Coeli trentacinque giorni dopo Stefano Cucchi.

In primo e secondo grado il direttore del reparto sanitario del carcere, Andrea Franceschini, e il medico Andrea Silvano sono stati condannati a un anno di reclusione per omicidio colposo. Ma la Cassazione, come riporta il Fatto quotidiano, ha assolto definitivamente il primo per non aver commesso il fatto. Mentre ha riconosciuto l’estinzione per prescrizione dell’accusa nei confronti di Andrea Silvano. Quest’ultimo e la Asl Roma 1, come scrive il Fatto quotidiano, risponderanno però civilmente e dovranno risarcire i parenti del viterbese Simone La Penna.

La Penna venne portato a Mammagialla a gennaio 2009 per scontare una condanna di due anni, quattro mesi e ventinove giorni per detenzione di stupefacenti. Pesava 79 chili, ma come ha raccontato la sorella “soffriva di anoressia, una malattia che era esplosa in carcere. Aveva bisogno di cure, invece gli somministravano solo psicofarmaci”. 

Il 27 luglio il viterbese venne ricoverato per il grave stato di denutrizione all’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove restò due giorni. La difesa avanzò quindi richiesta di arresti domiciliari, respinta dal tribunale di sorveglianza secondo il quale il regime detentivo era compatibile con il suo stato di salute. Ma le condizioni di La Penna continuarono a peggiorare, e il 26 novembre del 2009 è stato trovato morto in cella. A soli 32 anni e dopo essere dimagrito 34 chili.

Per la procura di Roma, i medici Franceschini e Silvano non si sarebbero accorti del grave stato di deperimento del viterbese lasciandolo morire senza prestargli le dovute cure. La sua vicenda è stata accostata a quella di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre 2009 mentre era ricoverato all’ospedale Sandro Pertini. Ma per i magistrati della Capitale, “non siamo di fronte a un nuovo caso Cucchi. Nella vicenda di Simone La Penna non si sono verificate vessazioni in ambiente penitenziario né maltrattamenti”.

25 ottobre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR