--

--

Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - A processo per maltrattamenti in famiglia un giovane con problemi mentali - Il giudice dispone una perizia psichiatrica

Barricato in casa minaccia i genitori con una baionetta e un cane

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

L'avvocato Francesco Massatani

L’avvocato Francesco Massatani

Viterbo – Barricato in casa minaccia i genitori con una baionetta e un cane ringhiante, per convincerlo a desistere c’è voluta più di un’ora.

Protagonista un giovane residente in un centro dei Cimini, finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per maltrattamenti in famiglia, nonostante a scatenare la sua reazione sarebbero stati i problemi psichiatrici di cui soffre.

Era il 17 luglio 2014 e la sera prima i genitori avevano già chiamato i militari della locale stazione perché il figlio aveva dato in escandescenze, costringendoli ad abbandonare l’abitazione. Il giorno successivo il padre e la madre erano andati a prenderlo per portarlo in ospedale, trovandolo però asserragliato in casa. 

Non riuscendo a convincerlo in alcun modo ad aprire la porta, i familiari si sono rivolti di nuovo ai carabinieri, intervenuti sul posto assieme allo specialista di malattie mentali che aveva il giovane in cura. 

“C’è voluta oltre un’ora prima che il medico riuscisse a convincerlo a desistere”, ha spiegato durante l’ultima udienza del processo uno dei militari intervenuti.

“Quando ha aperto la porta, dopo un’ora di trattative, era armato di un fucile ad aria compressa, al quale aveva mozzato la canna, inserendo sulla punta la lama di un grosso coltello, trasformandolo in una sorta di baionetta. Minacciava i presenti, tra i quali i genitori, con la baionetta e ci aizzava contro un pastore tedesco ringhiante che teneva al suo fianco”, ha proseguito il testimone.

Momenti drammatici risolti grazie alla presenza del dottore, che ha poi accompagnato il giovane all’ospedale di Belcolle per le cure del caso. Ma per lui, nonostante sia stato successivamente ricoverato in una struttura protetta,  è scattata lo stesso la denuncia per maltrattamenti in famiglia. 

Il giudice Mattei ha però accolto la richiesta del difensore Francesco Massatani di sottoporre l’imputato a una perizia psichiatrica per accertare le sue condizioni mentali, se fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti, se sia capace di stare in giudizio e se sia socialmente pericoloso. Potrebbe, infatti, non essere imputabile. 

Il processo è stato rinviato al 23 gennaio, quando, prima di proseguire, sarà ascoltato il consulente. 

 

8 novembre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR