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Tribunale - Il viterbese, vincitore del Grande Fratello, parte civile - E' disposto a "perdonare", se sarà risarcito dall'imputato

Vittima di truffa, Alberto Mezzetti fa cadere in trappola l’impostore

di Silvana Cortignani

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Tribunale – Alberto Mezzetti parte civile in un processo

Tribunale – Alberto Mezzetti parte civile in un processo

Tribunale - Alberto Mezzetti con l'avvocato Antonio Rizzello

Tribunale – Alberto Mezzetti con l’avvocato Antonio Rizzello

Viterbo – Vittima di truffa, “Tarzan” fa cadere in trappola l’impostore. E’ comparso ieri in tribunale come parte civile Alberto Mezzetti, il 34enne viterbese vincitore dell’ultima edizione del Grande Fratello.

E naturalmente il passaggio  di Tarzan nei corridoi del palagiustizia del Riello non è passato inosservato. Anche se il suo processo davanti al giudice Silvia Mattei si è chiuso con un’udienza lampo, senza che Mezzetti venisse sentito, lasciando deluso il pubblico che affollava l’aula. 

L’udienza è stata rinviata al prossimo 17 aprile quando il 34enne potrebbe rimettere la querela sporta contro l’imputato, se i rispettivi legali troveranno un accordo per la restituzione a Mezzetti, assistito dall’avvocato Antonio Rizzello, dei quasi diecimila euro che gli sono stati sottratti con l’inganno. Diversamente, prenderà il via il processo. 

Sul banco degli imputati un suo vecchio conoscente di Orbetello, anche lui 34enne, che avrebbe approfittato  del rapporto risalente nel tempo per spillargli soldi.

L’uomo è stato arrestato in flagrante dai carabinieri di Viterbo il 21 febbraio 2017, cadendo lui stesso in trappola quando probabilmente pensava ormai di averla fatta franca.

“Ebbene sì, sono stato truffato, per una somma di quasi diecimila euro. Una storia di polizze assicurative. E’ successo nel 2017, prima del Grande Fratello. Per risolvere la situazione e mettere il truffatore con le spalle al muro, mi sono rivolto ai carabinieri. Poi ho sporto querela e adesso spero di riavere i miei soldi indietro. In tal caso, sono disposto a ritirare la denuncia”, ha spiegato lo stesso Mezzetti in attesa di fronte all’aula 4.

Il presunto truffatore avrebbe contattato telefonicamente Mezzetti, rappresentandogli che stava seguendo, come broker assicurativo di una nota banca, la pratica relativa a due polizze intestate alla madre Daniela Pistella. Gli avrebbe quindi chiesto di versare l’ulteriore somma di 8.350 euro per ottenere una liquidazione pari a 13.350 euro di entrambe le polizze, facendogli anche firmare un prospetto apparentemente proveniente dalla banca, “al fine di acquisire credibilità”, secondo l’accusa.

Il grossetano avrebbe quindi restituito a Mezzetti, tramite quattro assegni postali, la somma complessiva di 1.020 euro per rassicurarlo sull’iter positivo della procedura di liquidazione, garantendogli che un’ulteriore somma pari a 7.500 euro sarebbe stata erogata a mezzo postagiro entro il 17 febbraio 2017.

Avrebbe poi inviato alla vittima la fotocopia di una falsa ricevuta postagiro di importo pari a 7.500euro apparentemente effettuato il 18 febbraio 2017 in suo favore e in favore della nonna Pasqualina Cianchella, al fine di dimostrare l’avvenuto rimborso parziale della polizza, chiedendogli di versare ulteriori 700 euro per lo sblocco definitivo della liquidazione della restante parte delle due polizze.

A quel punto però Alberto Mezzetti aveva più che subodorato il raggiro e si era già rivolto ai carabinieri che il giorno del versamento della somma, il 21 febbraio dell’anno scorso, hanno arrestato in flagrante il broker 34enne, poi denunciato per truffa. 

Silvana Cortignani

8 novembre, 2018

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