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Tribunale - Parte offesa il comandante della stazione di Orte - L'indagato se la sarebbe presa pure con la moglie: "Tuo marito deve andare in galera"

Maresciallo dei carabinieri perseguitato, 58enne accusato di stalking

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis

Orte – (sil.co.) – “Tuo marito deve andare in galera, pagherà per tutto quello che ha fatto”. E’ solo uno dei tanti episodi avvenuti tra novembre del 2016 e il 22 settembre 2018 in cui la parte offesa – nella fattispecie il marito –  è un maresciallo della compagnia dei carabinieri di Civita Castellana. Presunta vittima di stalking da parte di un 58enne originario di Vasanello, Venerio Fochetti, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, per il quale la procura è pronta a chiedere il rinvio a giudizio. 

L’udienza preliminare è stata fissata martedì scorso dal gup Francesco Rigato al prossimo 28 febbraio. Titolare delle indagini è il pubblico ministero Chiara Capezzuto. 

Parte offesa il comandante della stazione di Orte, Sandro Lo Giudice. L’episodio in cui Fochetti avrebbe minacciato la moglie dicendole “tuo marito deve andare in galera, pagherà per tutto quello che ha fatto” risalirebbe allo scorso 18 aprile. Ma secondo la procura l’attività persecutoria andrebbe avanti da cinque anni, dal mese di dicembre del 2013. 

Fochetti, colpito da divieto di avvicinamento, ritiene da sua volta di essere una vittima e di avere subito in passato addirittura un pestaggio da parte di due carabinieri. “Sono il Cucchi della Tuscia”, sembra dica a chiunque incontri, passando spesso in tribunale e chiedendo di essere ascoltato. Ma la procura ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nei confronti dei due militari in seguito alla sua denuncia.

Il 58enne ha però deciso di fare opposizione, convinto di poter far riaprire il caso. In attesa che venga fissata l’udienza ci vorrà tempo, il 9 ottobre 2019 sarà discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione della sua denuncia per falso nei confronti di due carabinieri. 

Nel frattempo Fochetti rischia di finire sotto processo per stalking. Secondo l’accusa, negli ultimi due anni, il 58enne, con condotte reiterate, avrebbe minacciato e molestato il militare “in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia, e ingenerando nello tesso il fondato timore per l’incolumità propria e dei prossimi congiunti”. Da qui la grave ipotesi di reato prevista dall’articolo 612 bis del codice penale, ovvero lo stalking.

“In particolare – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – ritenendo che Lo Giudice, in qualità di comandante della stazione carabinieri di Orte, a seguito di vari interventi eseguiti su richiesta di privati cittadini, avesse ingiustamente redatto relazioni informative a suo carico a seguito delle attività di polziia giudiziaria compiute, dopo avere, in molteplici circostanze, esternato il suo risentimento nei confronti dell’ufficiale di polizia giudiziaria e di tutti i collaboratori di quest’ultimo, intraprendeva, dal dicembre dell’anno 2013, una incessante attività persecutoria”. 

Il 58enne, tra le altre cose, avrebbe diffuso in più occasioni, a Orte, “scritti anonimi diffamatori inerenti presunti abusi edilizi commessi da Lo Giudice”. Avrebbe inoltre presentato numerose denunce e compiuto appostamenti presso la proprietà del maresciallo. 

Nel mirino non solo il comandante, ma anche suoi sottoposti, che Fochetti avrebbe aggredito più volte verbalmente. “Come accaduto ad esempio nei giardini pubblici di Orte – scrive la pm Capezzuto – dove apostrofava due appuntanti, che si trovavano lì in compagnia dei propri familiari, con parole quali ‘vergogna, vergogna’”.

Da ultimo, lo scorso 18 aprile, avrebbe pedinato da Orte a Viterbo la moglie del maresciallo Lo Giudice, seguendola all’interno di un esercizio commerciale dove l’avrebbe avvicinata e, dopo averle mostrato delle immagini che lo ritraevano col volto tumefatto, le avrebbe gridato “tuo marito deve andare in galera, pagherà per tutto quello che ha fatto”, ingenerando nella vittima un fote stato di ansia e timore. 


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20 dicembre, 2018

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