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Prostituzione - Passaggi in cambio di 5 euro - Avrebbe aspettato le donne in auto al parcheggio di Molegnano a Orte Scalo - Tradito dalla spiata di un "concorrente"

Fa il tassista alle lucciole, accusato di favoreggiamento

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Orte – A processo per favoreggiamento della prostituzione il tassista delle lucciole.

Si tratta di un uomo originario di Canino, sposato con una nigeriana, che avrebbe dato passaggi a pagamento alle “operatrici del sesso” in arrivo alla stazione di Orte Scalo col treno fino alle piazzole di lavoro, sulla strada che da Orte porta a Bassano in Teverina. Cinque euro per non dovere fare la strada a piedi. 

A tradirlo un “concorrente”, che nel 2012 avrebbe fatto la spiata ai carabinieri, sostenendo che da quando era arrivato lui, ci stava rimettendo un sacco di soldi e il mercato non era più lo stesso. Fu così che i militari, intervenuti il 15 giugno di sei anni fa, lo hanno sorpreso in flagrante mentre caricava in macchina una lucciola appena scesa dal treno, aspettandola al archeggio di Molegnano. Per l’accusa non c’è dubbio che sapesse bene il mestiere della passeggera e che ne approfittasse. 

Non la pensa allo stesso modo l’avvocato Marzia Fiorucci, che difende l’imputato davanti al giudice Silvia Mattei, nel processo in cui è accusato di violazione della Legge Merlin del 1958. 

“La donna aveva il cellulare in una mano e una banconota da 5 euro nell’altra. L’abbiamo bloccato quando lei è salita in auto. Sul cellulare aveva il numero della donna, quindi vuol dire che si conoscevano. E anche un’agenda con ritagli di giornale con annunci di squillo e tagliandi di ricariche telefoniche fatte alle prostitute del luogo”, ha spiegato uno dei carabinieri della stazione di Orte che hanno operato il fermo.

“Ma la banconota era sempre in mano alla donna quando lo avete fermato. In ogni caso, poteva essere semplicemente che facesse il tassista abusivo, non credo che la signora nigeriana avesse scritto in faccia che faceva la prostituta”, ha sottolineato la legale. 

Della lucciola nessuna traccia, nonostante i tentativi di portarla in tribunale come testimone. Il giudice Mattei ha deciso comunque di dare un’ultima possibilità alle parti. Se si presenterà, sarà ascoltata anche la sua versione, all’udienza fissata per il primo febbraio. Quel giorno è prevista anche la sentenza.


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13 dicembre, 2018

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